Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <434>
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Eugenio Passamonti
il Sienckicwioz, agente diplomatico francese presso il Kedivè, al Barthélémy S. Hilaire comunicava che erasi stati sulle undici once per veder rovesciato il ministero di Riaz pascià, in seguito al provocante contegno tenuto con il Kedivè da uno de* capi del più ardente militarismo, Ahdelal bey. U Ministro della guerra, Osman pascià, aveva coperto con la sua persona il ribelle. E il principe non aveva nascosto le sue preoccupazioni al rappresentante della terza repubblica.
Il, s'animant un peu, ajouta que le ministre de la guerre s'enten-dait avec les colonels; que d'ailleurs la situatiou intérieure laissait beaucoup à désirer; les vols et les assaasinats augmentaieut, la sécurité publique diminuait. x)
Erano questi i prodromi del moto del 10 settembre 1881, che doveva iniziare quella crisi politica egiziana che avrebbe condotto alla sollevazione contro gli europei ed al conseguente bombardamento di Alessandria.
Questo conosceva il Mancini; ma, se come studioso e come statista ne traeva motivo per spiegare il fallimento della inchie­sta di Beimi, come Ministro d'Italia non poteva tollerare che il nostro diritto di grande potenza e di popolo civile fosse calpestato in una così palese maniera. Lo scherno, che dalle conclusioni di Rouchdy pascià proveniva era offesa intollerabile a* nostri poveri morti ed al nostro decoro. Al Machiavelli il 16 agosto 1881 si esprimeva in modo non dubbio:
I signori Frigerio e Branchi, indicando la complicità di parecchi abitanti di Beilul, non si erano limitati a semplici affermazioni: essi hanno specificato fatti che i commissari egiziani avrebbero facilmente, se lo avesser voluto, potuto convertire in prove irrefutabili. Noi atten­diamo, ora, prima di pronunciarci, gli ultimi rapporti del signor Fri-gerio, limitandoci, per il momento, a enunciare le più formali proteste . E, con un'espressione che era degna del paese e dell'uomo Il Governo ita­liano, concludeva, avrebbe preferito il rifiuto ad una inchiesta illusoria.2)
*) Documenti diplomatiques francala, op. cit., serie I, voi. IV, doc. 94, p. 91. 2) Libro Verde, Incidente di Beilul, cit.