Rassegna storica del Risorgimento
BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno
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1937
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pagina
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440
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440 Eugenio Passamonti
mandalo la lettera. Allora i due pascià gli (avevano detto) o di produrre gli Italiani o quelli che li avevano ammazzati. Akito (aveva risposto) che non ne sapeva niente e che non poteva produrre nessuno.
Poi si era raccomandato a Rouchdy pascià ed avevagli garantito che gli abitanti di Beilul avrebbero taciuto quello che avevano o udito, o visto, o fatto.
Dopo quel giorno affermava Ah Ibn Arcena le cose erano cambiate. Tutte le notti i capi e gli abitanti principali si (erano riuniti) ed (erano andati) nel campo dei soldati a cercare di Naib Edriss. Anch'io vi sono andato varie volte con loro e sempre si erano concertati sul modo con cui uscire impuniti da quest'affare. Si fissava in generale il giorno in cui Akito o gli altri avrebbero prodotto un testimone e poi il Naib Edriss, sera per sera, concertava la risposta che avrebbero dovuto dare e insegnava ai danakil come rispondere
H testimone aggiungeva che il sostegno, prestato ad Akito, a suo figlio Omar e agli altri capi di Beilul, non era solo dovuto a ragioni superiori di politica;3) ma di eventuali, anzi sicure corruzioni, non poteva essere accusato Rouchdy pascià che si era piegato di fronte a circostanze superiori alla sua volontà. Lo stesso Frigeiio aveva dovuto notare che più di una volta, nell'esame dei testimoni, il presidente della Commissione aveva espresso il suo sdegno per l'osceno procedimento dell'inchiesta e per la riprovevole facilità con cui si rimangiava ciò che si era detto, e lo aveva detto in turco, credendo che il nostro rappresentante non conoscesse questa lingua.3)
Dati precedenti siffatti è agevole comprendere quale fosse stato lo svolgimento dell'inchiesta, quando erano giunti a
i) Libro Verde, Seconda inchiesta di 'Beilul cit,
?) a Non rammento più. precisamente, ma la cosa è a cognizione di tutti gli abitanti di Beilul che una volta Saad ed Akito dissero a Naib Edriss, che gli avrebbero pagato quanto voleva, perchè li aiutasse a sortire da questo affare. Una volta anzi vidi Akito, che pagò al medesimo 200 talleri che aveva presi da varie persone del villaggio. Ho poi sentito dire che oltre a questa somma aveva promesso al Naib Edriss, altri tre, non so se trecento o tremila, giacché non so quanto gli pagasse tutto insieme, se facesse in modo che gli italiani più non tornassero a Beilul e che l'inchiesta finisse com'era incominciata. (Libro Verde, Seconda inchiesta di Beilul).
8) Seduta del 27 loglio 1881. (Libro Verde, Inchiesta di Beilul cit.).