Rassegna storica del Risorgimento
BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno
<
1937
>
pagina
<
446
>
446 Eugenio Pasaamonti
seguire l'esempio ancor recente di altre potenze, le quali, pur di vendicar l'offesa patita e di tener alto il prestigio della propria bandiera, non si (erano peritate) di ricorrere senz'altro alla ragione estrema delle armi.
Ma, se questo non avevamo voluto, pur possedendo la certezza del nostro diritto e la unanimità di tutta la nostra gente, era stato perchè avevamo avuto fiducia nella lealtà e nella fermezza del Governo kediviale. Il quale però si ingannava:
se (avesse creduto) che con l'inchiesta la quale è stata in realtà, poi, un simulacro di inchiesta, noi (avessimo) voluto uscire per più facile via da una situazione intrigata e complessa... e che da noi (si pensasse) a persistere ulteriormente nel disegno di una repressione effettiva ed esemplare.
Dal momento che il Governo egiziano affermava la propria giurisdizione sopra Beilul, esso aveva il dovere di rendere giustizia ad un Governo amico per l'atrocissima offesa, subita entro i suoi domini, nelle persone dei nostri connazionali. Un'espressione, degna d'Italia, ritrovava il Mancini quando egli notava a Fakhry pascià
Basta portare l'attenzione sugli atti dell'inchiesta per trovare il convincimento che quanto meno gli ufficiali egiziani, a cui non possiamo certo supporre che siano state segretamente impartite istruzioni disformi dalle fatteci dichiarazioni, per evidente abuso del mandato ad essi affidato, non già soltanto procedettero con negligenza e malvolere, ma nel fatto esercitarono efficace influenza ad impedire la scoperta della verità ed a proteggere gli autori di tale eccidio che (aveva) eccitato l'indignazione dell'Europa civile. L'Egitto non (doveva) ignorare, che nei rapporti internazionali un Governo non poteva declinare allorché (fosse) a'suo carico addossato, un diniego di giustizia aperta o, peggio, dissimulato ed indiretto. Di fronte a cosi chiara situazione esso (doveva) sconfessare l'opera dei suoi commissari senza di che la responsabilità dello scorretto e difettoso procedimento di questi ùltimi a lui stesso (sarebbe risalito) .**
Mentre si svolgevano queste pratiche diplomatiche, erano avvenuti gravi fatti in Egitto, tali da preoccupare, non solo
1) Libro Verde* Incidente di Beilul, cit.