Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <447>
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Dall'eccidio di Battiti afta questione di Ralieita 447
chi aveva particolari interessi nella regione del Nilo, ma chi desiderava evitare lo scoppio di una conflagrazione europea, non completamente allontanatosi, dopo il congresso di Ber­lino, dal cielo di Europa. Il 10 settembre 1881, il Sienckiewicz telegrafava al Barthélémy S. Hilaire, che la rivolta militare, per due volte impedita in quell'anno, era scoppiata: Tewfik pascià chiuso nel suo palazzo dei colonnelli aveva dovuto far dimettere il temperato Riaz pascià e invitare Scerif pascià ad assumere la direzione della pubblica cosa. Il rappresentante della terza repubblica riferiva altresì che il Kedivè aveva intenzione di chiedere un aiuto militare alla Sublime Porta per soffocare la rivolta.1* Dati gli interessi molteplici, che Francia ed Inghilterra avevano, sia nell'impedire un intervento qual­siasi in Egitto, sia una intromissione di Costantinopoli nelle faccende di Egitto, si poteva prevedere che cosa sarebbe potuto succedere, se si fosse dal Corno d'oro accettato l'invito di Tewfik pascià. Foche ore dopo infatti il Sienckiewicz comu­nicava al Quai d'Orsay che si era messo d'accordo con il Cookson per togliere il K.edivè dal Cairo, condurlo in Ales­sandria e, sotto la protezione della squadra anglo-francese, renderlo libero dell'attuare i suoi disegni e ristabilire l'ordine nel suo Stato . A rasserenare la situazione era intervenuta l'accettazione di Scerif pascià, che aveva fatto comprendere a' suoi più intemperanti compagni quali pericoli si celassero in un prolungarsi ed in un acuirsi della crisi ministeriale e di quella politica, non ultimo la possibilità che Francia ed Inghil­terra avessero sostenuto, con la forza delle armi, il Kedivè, per impedire a Turchi e ad Europei di intromettersi nelle faccende d'Egitto. ** Sapeva che a Londra e a Parigi non si
i) Documento diplomaiiques Francois, serie I, op. oit., voi. IV, doc. n. 119, p. 113.
2) Documenti diplomai iques Francois, serie I, op. cit., voi. IV, doc, n. 120,
pp. 113, 114.
3) Documenta dipìomatiques francai*, serie I, voi. IV, doc. 127, p. 118. Il Bar­thélémy S. Hilaire aveva comunicato al Challemcl Lacour, ambasciatore di Francia a Londra, che condivideva il pensiero del Granville di impedire qualsiasi intervento