Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <451>
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Dall'eccidio di Beilul alla questione di Raheita 451
erano offerti. Era per lei necessario cattivarsi la benevolenza di Scerif pascià, dimostrandogli, che essa desiderava veramente il rifiorire economico politico dell'Egitto, e, quindi, del suo prestigio nel consesso dei popoli. Era perciò logico che a Londra si desiderasse prendere nelle proprie mani la faccenda dei rapporti dell'Egitto con l'Italia. Sapevasi che noi non avremmo mai combattuto quella politica, che a nostro riguardo si fosse seguita al Cairo dal Foreign Office e che molteplici ragioni, prima quella della nostra condizione di potenza marittima mediterranea, ci tenevano con Londra legati di amicizia. La recente sventura di Tunisi ci aveva posto nello stato di non poter contare che sull'Inghilterra, per trovare un lieve compenso a' danni inflitti ai nostri interessi economici e coloniali. Inoltre, al Cairo, al di fuori delle contrarietà per Assab, godevamo di molte amicizie per essere colà certi che non seguivamo nessuna finalità di conquista delle terre appartenenti effetti­vamente all'Egitto. ** Sciogliere il problema di Assab e le inerenti questioni in modo che, mentre si dava la soddisfa* zione meritata all'Italia, era salvaguardato il prestigio della Reggenza, era un ottimo mezzo per il Foreign Onice per. attuare il proprio programma d'azione.
Scerif pascià, che comprendeva il bisogno di consolidare il suo governo, e di eliminare le preoccupazioni sorte all'estero per il carattere nazionalista acceso con cui aveva assunto il potere, accolse con favore le richieste del Mancini, che si procedesse ad una nuova inchiesta di Beilul. Pur, non lascian­dosi andare a troppo ampie concessioni, non sapendo come sarebbe stata accolta dal militarismo egiziano una adeguata ammonizione a Kouchdy pascià, ammise al nostro Machia­velli che le cose non si erano svolte a Beilul nella maniera
1) Documenti diplomatici presentati atta Camera dei Deputati dal Ministero degli Affari Eeteri Mancini nella tornata del 14 dicembre 1882. (Legislatura XV, prima sessione, documenti, n. 11 L. Boma, Tipografia della Camera dei Deputati, 1882. Circolare del Mancini, dell'I 1 settembre 1881, doc. n. 2, n. 3, pp, 3, 4).