Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <454>
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454 Eugenio Passamonti
all'orgoglio nazionale egiziano.1* Non sarebbe certo stata l'Italia che si sarebbe opposta alla presenza di un rappre­sentante britannico. Ed il 17 novembre il Malet telegrafava al GranviUe che il Governo kediviale aveva accettato le richieste dell'Italia.a) Quanta e quale parte vi avesse avuto il Foreign Onice, lasciava comprendere il Granville al Paget, in un dispaccio del 23 novembre. Riferendogli un colloquio con il Menabrea, diceva:
His Excellency thanked me for the interest which we had shown in the investigation rcspecting the murder of the Italian expedition near Beilul, wlucli had no doubt been of assistance in procuring the consent of the Egyptian Government to a renewed inquiry.a)
La questione di Beilul era terminata, per il momento, che il Governo kediviale, concedendo all' Italia il riconoscimento dei suoi diritti, apriva una seconda inchiesta nella quale dove-vansi rivelare in modo palmare tanto la colpevolezza di coloro, che il Branchi, e gli altri nostri rappresentanti avevano indi­cato, quanto la presenza, in tutta la dolorosa faccenda, di losche manovre a' danni della nostra espansione coloniale. Avevamo ottenuto ciò che volevamo, perchè avevamo saputo parlare in maniera, se non proporzionata al nostro valore, superiore a quella in precedenza usata. Al problema di Beilul se ne riconnetteva, però, un altro più scottante ancora, da cui o avremmo ottenuto, al fine, il nostro posto al sole nelle com­petizioni coloniali, o avremmo dovuto rinunziare alla categoria di grande potenza.
EUGENIO PASSAMONTI (Continua)
*) Libro Verde, Inchiesta di Beilul.
2) Blue Book, Assah, dt.t doc . 118, p. 105.
3) Blue Book, Assab, cit., doc. n. 121, p. 107.