Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; ECONOMIA ; GIORNALISMO
anno
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1937
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pagina
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455
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M FONTI E DOCUMENTI
QUESTIONI E IDEE SOCIALI IN UN H GIORNALE BOLOGNESE DEL 1846-50 M
Quando si parla di questioni sociali in Italia durante il Risorgimento avviene spesso di incontrare visi atteggiati allo stupore ed alla commiserazione. Una costruzione logica, semplice ed allettante, conduce con facilità a concludere astrattamente che, mentre urgeva il problema dell'unità, non v'era posto per altre questioni.
Tuttavia ogni tanto affiora qualche documento che sembra dar torto alla frettolosa esclusione e che desta e ridesta il desiderio di indagini approfondite anche in questo campo. Tale interesse spirituale sembra aver guidato il Rosselli nel suo volume, per molti aspetti notevole, su Carlo Pisacane, nel quale, fra l'altro, l'autore accennò rapidamente alla stampa periodica dal 1847 al 1860, ma non credette opportuno fermarsi ad analizzare il contenuto delle stampe considerate, né inquadrarle, ove fosse stato necessario per meglio vederne le tendenze, nell'ambiente materiale e spirituale in cui apparvero. Noi crediamo invece che, per iniziare degnamente gli studi sui movimenti e le idee sociali durante il Risorgimento, sia necessario esaminare minutamente la stampa periodica, cercando di scoprire per quali impulsi venissero affiorando idee e propositi nel campo sociale.
Lo studioso che vorrà affrontare imprese di questo genere dovrà innanzitutto sgombrare la mente da due pregiudizi: che, cioè, questione sociale sia sempre questione operaia e che le questioni sociali dei tempi nostri abbiano come sbocco necessario nella teoria e nella pratica il socialismo. Al concetto di socialismo deve annettersi < tanto per intenderci e non far confusioni l'idea di socializzazione dei mezzi di produzione e di scambio, sicché, ove quell'idea manchi, si dovrà parlare di una soluzione di problemi sociali diversa da quella socialistica. Tale distinzione è utilissima per impedire, a chi non è abbastanza addentro nella storia economica e sociale, di vedere dappertutto il socialismo appena gli si presentino idee e movimenti che in qualche modo rispecchino aspirazioni ed interessi dei gruppi posti sui gradini inferiori della gerarchia sociale.
Anche il Rosselli, pur essendo lontano da una confusione di simil fatta, può indurvi le menti meno colte coll'adoperare indifferentemente