Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; ECONOMIA ; GIORNALISMO
anno
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1937
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pagina
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456
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456 Luigi Dal Pane
il termine socialismo a designare cose sostanziai mente diverse. Cosi parlando, nel suo Pisacane, delle idee socialistiche nelle Legazioni, cita un giornale bolognese // Povero il quale svolgeva una cosi intensa propaganda socialista che ad esso si volle da molti imputare il poco patriottico contegno tenuto da una minoranza del popolino della città nell'agosto del '48 . M
Il giornale citato ha un'importanza reale, ma l'uso della parola socialismo nel qualificarlo potrebbe condurre taluno a formarsi un concetto completamente falso delle idee che in esso furono sostenute o indurre altri ad attribuire al giornale bolognese quella qualsiasi affermazione sociale che gli passasse nell'anticamera del cervello.
Gioverà pertanto porsi la domanda: cosa fu in realtà il Povero di Bologna ? Quali correnti rappresentò in effetto ? Di quali influenze ideologiche manifesta le traccio?
Premetteremo al nostro esame interno, del documento un breve cenno descrittivo.
Il Povero uscì per la prima volta in Bologna il 31 gennaio 1846: l'ultimo numero conservato nella raccolta del Museo del Risorgimento 2) di Bologna reca la data del 23 febbraio 1850. Tanto il primo, quanto l'ultimo numero ha l'indicazione dello stampatore: la Tipografia Bor-tolotti, Editore e Proprietario, in Via San Ma molo all'insegna del Sole dai Celestini .8) Il giornale usciva ogni sabato. Nel primo anno, cioè per i 52 numeri che vanno dal 31 gennaio 1846 al 30 gennaio 1847, il giornale ha il semplice sottotitolo di foglio settimanale, ma col numero del 6 febbraio 1847 s'intitola: Jl Povero, Foglio popolare, e mantiene tale intestazione fino al numero 1 del terzo anno (5 febbraio 1848), col quale diventa Foglio politico-morale del Popolo. Dal numero 15 del quarto anno (26 maggio 1849) fino alla morte reca il sottotitolo più modesto di Foglio settimanale del Popolo.
Si tratta di sottotitoli che qualificano in modo sintetico il contenuto politico del settimanale bolognese nei vari periodi della sua esistenza e in relazione agli avvenimenti del tempo.
Fin dal principio sono visibili i sentimenti unitari che animano i redattori del giornale: essi, affiorano spesso ira le righe, talvolta si
X) N. ROSSELLI, Carlo Pisacane nel Risorgimento italiano, Torino, Bocca, 1932, pp. 154-155.
2) Ringrazio il prof. Giovanni MaioJi, Direttore del detto Museo, che con la consueta gentilezza mi facilitò le ricerche.
3) Cfr. anche A. SoimELti, Storia della stampa in Bologna, Bologna, Zanichelli, 1929, p. 211,