Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; ECONOMIA ; GIORNALISMO
anno <1937>   pagina <460>
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Luigi Dal Pane
litigio che l'aviditft dici possedere, mai sazia, alimentai mantenendo il mondo in una permanente discordia! È questo il divin precetto, di amarsi corno fratelli? cosi viene egli osservato ? Cosi la santa legge si venera ?l)
Il precetto evangelico dell'amore del prossimo dovrebbe spronare i ricchi ad adempiere il loro dovere verso i poveri ed unire i poli estremi della compagine sociale:
Il massimo de' beni si trova nel santo principio che comanda di amare il fratello, di soccorrerlo, di stringersi al suo petto quanto più gli piovono addosso le sventure*2)
Per questo l'aiuto che si deve dare al popolo non assuma la forma umiliante dell'elemosina, ma si concreti nella creazione di provvide istituzioni che permettano ai poveri di guadagnarsi il pane col proprio lavoro.
La sapienza della carità non istà nel nutrire delle mani oziose e forse colpevoli,... ma nell'awisare a provide istituzioni che sappiano e giudicare il bisogno, e soccorrere alla vera miseria, e utilizzare con proporzionato lavoro ogni languida forza.3)
Oggi si vuol far tutto pel popolo; poco o nulla col popolo. E come vogliamo che egli c'intenda se non gli parliamo mai col suo linguaggio? come vogliamo che egli ci sia grato, se invece di nobilitarlo ai propri suoi occhi, incominciamo dall'nmiliarlo col benefizio? che anco il benefizio è umiliante quando non sia largito, come da fratello a fratello. Non basta il discendere fino ad esso per fargli la carità; forse in ciò v'ha più orgoglio che non si pensa. Bisogna innalzarlo fino a noi, bisogna spezzare quella barriera di ghiaccio e di pregiudizi che ci divide da lui, bisogna porre a frutto pel comune benessere que1 tesori di affetto, di attività, e di bnon senso di che lo dotò la natura. 4)
Ma che si deve fare in concreto? Educare ed istruire il popolo, si legge in molti articoli del giornale; promuovere l'istituzione di associa* zioni di mutuo soccorso, di asili infantili, di case o pensioni di ritiro per gli operai, di casse di previdenza, di case di lavoro, di casse di risparmio e via dicendo: ecco le proposte di altri. Ma da domanda nasce domanda, un problema ne fa sorgere altri, la meditazione su un argomento ne mette a nudo gli aspetti a prima vista nascosti.
Intorno alle associazioni dirette alla istruzione o al soccorso del popolo dice un articolo pubblicato sul numero del 20 febbraio 1847 - si ciarla assai e poco si conclude, si semina molto e poco si raccoglie. I principii sono spesso smentiti dai fatti, i sistemi oggi intronizzati sono combattuti domani; è frattanto che l'energia dei buoni si disperde in inutili sforzi, la vigile malignità dei tristi canta vittoria, e la vecchia generazione domanda irridendo alia nuova: - Dove sono i frutti del Progresso?
lì A. I, n. 4, pp. 13-14: Contentasse della miseria (H Povero).
2) A. I, n. 10, pp. 37-38: Votivo di pace (Il Povero).
3) A. I, n. 39, pp. 153-54: La miseria del povero (Del C. A. A.).
*) A. II, ii. 3, p. 10: La parte del popolo nelle associazioni di beneficenza (Nobili),