Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; ECONOMIA ; GIORNALISMO
anno
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1937
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pagina
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462
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462 Luigi Dal Pane
Questa pubblicazione sollevò un'ondata di proteste e alcuni, non potendo attaccare S. Basilio* si scagliarono contro il traduttore accusandolo di averne tradito il pensiero, di essere comunista e di eccitare i poveri contro i ricchi.
In realtà l'intenzione del traduttore, come fu da lui in seguito precisato, era diretta soltanto a spronare i ricchi in favore dei poveri. *) Possiamo dire in realtà con una certa sicurezza di cogliere nel segno, poiché, anche indipendentemente dalle dichiarazioni di A. M., il passo di S. Basilio non contiene alcuna frase che giustifichi l'accusa di comunismo. Infatti non vi si trova alcun accenno alla socializzazione e nemmeno ad una eguale divisione per tutti di tutte le cose, che sono sulla terra . Del resto il traduttore precisa con molta franchezza il suo pensiero; dichiara di non professare dottrine comunistiche e di ritenere delirante l'idea di una divisione dei beni; ma soggiunge:
Io so quali sono ì diritti e i doveri de* ricchi e de* poveri; e se si vuol tenere per comunista colui, che vorrebbe non vi fossero poveri in società; che vorrebbe che dai ricchi tutti e con cuore fraterno si pigliasse la pia grande sollecitudine di cavare dalla miseria, dalla fame, dai dolori e da ogni pena la maggior parte de* loro fratelli; che vorrebbe che inspirassero loro forza e coraggio; che li educassero all'amor santo della vera religione, della patria, della società, oh allora io sia pur tenuto un comunista, che me ne vanto 1
Dal detto fin qui risulta che non si trova nel Povero alcun chiaro accenno alla concezione che contrappone come inconciliabili gli interessi degli imprenditori e dei possidenti da una parte e quelli dei salariati e dei nullatenenti dall'altra. C'è anzi nel giornale bolognese Io sforzo costante di dimostrare che esiste la possibilità di conciliare i diversi interessi e di raggiungere un ordinamento sociale più equo per tutti gli uomini di buona volontà, animati dallo spirito del Vangelo. È opportuno ricordare al proposito tutta la propaganda filantropica svolta dal giornale bolognese e le proposte per l'introduzione di industrie, con le quali si riconosce la ce parte di verità contenute nelle dottrine dell'industrialismo e si ammette che Vindustrìa forma il primo ramo essenziale della vita sociale , ma deve essere completata secondo il giusto pensiero della dottrina italiana ' dalla educazione morale e dal regime equo dello Stato.2) Tanto meno si trova nel Povero una netta
i) A. II, n. 20, pag. 77: Intorno la traduzione di S. Basilio pubblicata nel n. 18 del Povero (don. A. M.). Vedasi anche: A. II, n. 19, pag. 73: Dichiarazione! {Il Povero)
2) A. I, n. 24, pp. 93-94: Vindustrìa (M).