Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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479
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Gorizia ottocentesca, ecc.
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Ermenegildo Paaauiann del fu Giuseppe, d'anni 22, celibe, cattolico, disegnatore ptosso l'jng. sigu. Porntti, da Trieste, incensurato.
Alla multa di fiorini due:
Giuseppina Bramo di Antonio, d'anni 18, cattolica, nubile, sarta, da Gorizia, incensurata.
Plora Paulin di Giacomo, d'anni 27, cattolica, nubile, di condizione civile, incensurata.
Ed ecco come era stata motivata la sentenza:
Se anche gli odierni imputati non furono riguardati colpevoli del medesimo crimine posto a carico dei motori, essi però devono tuttavia ritenersi colpevoli della contravvenzione prevista del paragr. 11 della Sovrana Patente 20 aprile 1854, n. 96, ciò in riflesso ch'essi realmente presero parte ad una mascherata che in ogni caso era atta ad esprimere avversione al governo, ed in riguardo che devesì ritenere il loro grado di coltura più che sufficiente a conoscere il significato del costume da essi adottato.
Ritenuta la colpa degli accusati, si deve però por mente alle circostanze mitiganti che cioè incensurata è la loro condotta si morale che politica, che d'essi non frequentano compagnie di dubbia fama e che non sono di alcuna tendenza politica, circostanze queste che giustificano l'applicazione della pena pecuniaria in preferenza di quella di detenzione. Nel commisurare la pena poi si deve avere riguardo a termini del paragr. 261 del Codice penale alle circostanze economiche dei singoli imputati.
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Nel giugno era stato istituito in Gorizia un Commissariato di polizia alle dipendenze dirette del de Bosizio.
Una risoluzione sovrana del 31 agosto fissava le basi della sua organizzazione. Era formato da un Commissario di polizia, da un cancellista e da tre guardie in Borghese, che il popolo non tardava di battezzarle col nome di travestiti.
Appaiono nei due primi anni di sua esistenza i nomi dei seguenti funzionari: Filippo "Wurzner, Luigi Wanggo, Giuseppe Budin, Francesco Cumar, Francesco Petroutschitsch, Giuseppe Maurer, Antonio de Comelli, Antonio Naitran, Giuseppe de Marchesetti, Francesco de Marquet, già commissario in Belluno, Giuseppe Koschat, Giorgio Schweiger, già commissario in Pola, Cesare Garimberti, già commissario in Trieste.
I poliziotti austriaci seppero presto accappararsi la simpatia dei vecchi confidenti locali, inaugurando così quel clima di diffidenza,. durato sino allo sfacelo dell'impero austriaco.
H nome di questi e di quelli viene ancora oggi ricordato con orrore, dai patriotti sopravvissuti.
In quell'anno poi, come abbiamo già avuto occasione di constatare, le minacce scritte, da parte d'ignoti, erano all'ordine del giorno.