Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <483>
immagine non disponibile

Gorizia ottocentesca, eco*
483
Il sergente Cibisnicli a tale domanda, non diede altra risposta che se avete qualche cosa contro di me. fate il rapporta al signor Commissaria n se ne andò.
Il giorno susseguente comparve il più menzionato Sergente spontaneamente innanzi a quest'i, r. Commissario di polizia sign. (Giorgio) Sclwcigcr già informato dell'accaduto, raccontandogli il discorso che ebbe luogo la sera antecedente fra esso Sergente e la guardia civile di polizia Zci. Il nominato signor Commissario rispose al Cibisnicli, che se fosse vero avere dato esso Cihisnich la sopra accennata istruzione alle guardie, e se avesse trattato lo Zci da figura porca, non potrebbe tralasciare di farne rapporto al luogo competente.
Cibisnicli rispose non essere veritiero ch'egli abbia mai usata una simile espres­sione offerendo di chiamare la guardia municipale Pousic, acciocché il Commissario senta la stessa verità. Onde delucidare tutte le circostanze il commissario Schweiger trovò opportuno la comparsa del Pousic ed il Sergente si affrettò di chiamarlo. Fra poco ricomparve col Pousic nonché con un'altra guardia municipale detto Bonnet.
Eccitato il Pousic dal suo Sergente di dichiarare se e che cosa egli, Cibisnich abbia parlato contro le Guardie civili di polizia, dichiarò solennemente: Si signor Sergente, Lei ha parlato nel Corpo di guardia in presenza del guardiano, che non si debba parlare coi travestiti (le Guardie civili di polizia) e specialmente non con Zci perchè esso è una figura porca, e lo conosco , e soggiunse in poi: questo Lei ha par­lato ed occorrendo posso prestarvi giuramento . Tutte queste dichiarazioni furono ripetute nel giorno d'oggi in presenza del sottoscritto i. r. Consigliere di luogotenenza.
Qualora risultasse vero quanto ebbe a deporre il Pousic l'eccitamento, da parte del più menzionato Cibisnicli, oltre alle offese verbali all'onore promuoverebbe ostilità contro le i. i. r, r. Guardie civili di polizia, e rimetterebbe anche che il Cibisnicli, il quale nella sua posizione di Capo della Guardia municipale anziché terminare nelle discordie è in dovere di agevolare la più. stretta e conveniente concordanza tra le Guardie civili e municipali, onde possano raggiungere viemeglio lo scopo delle man­sioni comuni tanto ad uno che all'altro Corpo di pubblica sicurezza, è evidente che desso Cihisnich sia inabile affatto tanto a dirigere un Corpo come lo e, quello delle Guardie municipali, che a prestare utili servizi per la sicurezza pubblica. Onde delu­cidare colla maggior possibile esattezza l'effettivo stato delle cose ed ottenere la più completa soddisfazione per le porti offese e per la Magistratura cui sono subordinate le i. i. r. r. Guardie civili, sono costretto a portare l'oggetto in discorso a cognizione del competente Foro giudiziàrio.
Nel mentre ho l'onore di farne partecipazione a codesto inclito Presidio, debbo inoltre aggiungere, che il Pousic nel giorno istcsso, che fece le deposizioni di cui sopra sia stato condotto dal sergente Cihisnich presso il Segretario municipale (Carlo Favetfti):, il quale senza ulteriori indagini ebbe a licenziare da sé il Pousic dal Corpo delle Guardie municipali, incaricando il Cibisnicli di condurre la ex guardia nella Caserma e di provvedere per l'immediata consegna dell'armatura ed uniforme.
Tale licenzi amento mi fu comunicato dal Pousic in presenza del Sergente: Cihisnich; il quale ebbe a confermare pienamente l'accaduto.
Ma vagliate le circostanze, l'accusa contro il sergente Cibisnicli, presentata all'i, r. tribunale circolare di Gorizia dal de Riibeck, dovette essersi risolta in una bolla di sapone, dato che il Cibisnicli lo vedremo in carica ancora più tardi.