Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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486
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486
Ranieri Mario Cossàr
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Giuseppe Mazzini comunicava nel -1862 al trentino Ergìsto Bezzi, dei Mille di Marsala, un piano di rivolta contro l'Austria, che doveva scoppiare contemporaneamente nelle Venezie, onde facilitare l'impresa a Giuseppe Garibaldi.
A questo scopo il Bezzi andava a svolgere nel 1863 un'attiva prò-paganda nel Trentino organizzando dei Gomitati locali alle dipendenze del Comitato. centrale di Milano, istituito nella primavera del '63, presieduto da Benedetto Cairou.
La mancata sollevazione ungherese, contro la dominazione absbur-gica. veniva a togliere uno degli aiuti principali per la buona riuscita del moto insurrezionale, ciò nonostante Mazzini decideva di effettuarlo in nome e d'accordo col Partito d'azione.
In una riunione segreta, tenutasi a Padova, nel giugno 1864, alla quale erano intervenuti i più ferventi patriotti, tra cui Giusto Moratti da Trieste, il dott. Antonio Andreuzzi da Navaròns, e un delegato per Gorizia, del quale non conosciamo il nome, veniva fissata la fine del mese di luglio quale termine per lo scoppio dell'insurrezione.
Successivamente in una seduta, che aveva avuto luogo in casa di Osvaldo Perosa in San Daniele del Friuli, alcuni di quei patriotti avevano deciso di seguire il consiglio del Gomitato centrale, ch'era di rimandare l'azione alla primavera del 1865. Vi si erano opposti il dott. Andreuzzi ed altri patriotti friulani, i quali avevano dichiarato di voler iniziare da soli il colpo di mano contro lo straniero.
A tale scopo si formarono due bande friulane. Quella del dottor Andreuzzi, al comando di Francesco Tolazzi da Moggio, in cui era pure aggregato il farmacista gradiscano dei Mille di Garibaldi Marziano Ciotti, che si era mossa da Navaròns la notte tra il quindici e sedici ottobre per portarsi a Spilimbergo, Maniago, Frisanco, e, ritornata a Navaròns, aveva raggiunto di poi Forni di Sopra, disarmando i gendarmi e prelevando degl'importi dalle casse esattoriali ove passava.
Salita il 17 sul monte Best, e, passato a guado il TagUamento, aveva guadagnato il monte Castello. Sostenne, il 6 novembre, uno scontro con i soldati austriaci! Ridotta, un po' per giorno, da 55 a 15 uomini, si sciolse, l'8 novembre, sulle cime del Dodismala.
L'altra, capitanata dall'udinese Giambattista Cella, ed alla quale apparteneva quale trombettiere il gradiscano sedicenne Luigi Maule, si era allontanata da Majano fra il 6 ed il 7 novembre. Raggiunto