Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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493
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Gorizia ottocentesca, ecc. 493
Stante il servizio esteso in quel momento e dell'attenzione accurata rivolta in quel momento (a) tutti (gli) incontri e tutto le circostanze non fn dato di conce-pure sospetto su persona detcrminata, e debbesi suppore che questi petardi v'erano messi molto tempo prima dell'esplosione accaduta e ciò al tempo dell'imbrunirsi della notte.
Nel mentre si trasmettono i pezzi di petardo derivanti d'un'azione criminosa dimostrativa (levata la palla di fil di ferro vuota derivante dal tiro secondo, e che fu pure levata dal Sergente municipale e consegnata al detto Cancellista) si ha il pregio d'insinuare il fatto a codest'inclito i. r. Tribunale per gli effetti di punitiva giustizia Coli osservazione, che da parte della Scrivente si continuino le più rigorose indagini pello scoprimento degli colpevoli in proposito e non si mancherà di comunicare ogni ulteriore utile scoperta pel buon andamento della procedura legale.
Anche in quella dimostrazione, la Buona stella protesse i nostri patriotti, e, nessuno venne acciuffato dallo Schweiger.
VI.
A Palmanova, venivano sequestrati, il giorno 16 febbraio 1865, al sessantenne giuocatore di dadi (prestigiatore) Lorenzo Agnoletti da Trieste, domiciliato in Treviso, due proclami sovversivi a stampa, ch'egli asseriva d'averli raccattati in Piazza San Giacomo in Udine e d'averli tenuti presso di se, ignorando il loro contenuto, perchè analfabeta.
Incarcerato, se la cavò per mero caso, dopo una lunga detenzione.
Nello stesso giorno veniva recapitata una copia di quel proclama a cinque persone in Gorizia.
Una lettera n. 6 P. del barone de Kubeck, al Luogotenente di Trieste, ci dà ampie informazioni:
Ier'l'altro mi venne recapitata, col timbro postole del quindici di questo mese, una lettera tassata con sei soldi.
Nella stessa si trovava copia d'un proclama, che in appresso trascrivo, segnato da un timbro, che portala leggenda: Comitato d'azione del Friuli a lettere lapidarie, nel cui mezzo stanno simbolicamente incrociate una sciabola e una spada*
Finora sono riuscito a sapere che nello stesso giorno vennero recapitate cinque di queste lettera a persone generalmente conosciute quali avversarie della nota Cloppa. (Notiamo che clapa in friulano vuol dire covo, compagnia o brigata, ma in realtà, come ebbe a definirla il sostituto procuratore di stato Sbisa, essa era un'accolita di goriziani d'ogni ceto: l'avvocato'il medico,l'artigiano, la sartina. Nido di cospiratori senza fissa dimora, diretto dai più dotti e alimentato dai più coraggiosi, in cui un solo pensiero, una sola fede, una sola meta... l'Italia e quel magistrato, glielo diciamo ora, aveva colto molto bene in segno). Non sono riuscito di averle tutte in mie mani, perchè due, appena ricevute, le distrassero, facendomi poi la comunicazione.