Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <496>
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Ranieri Mario Cassar
H barone de Kiibeck, al colmo del suo teutonico furore, informava
tosto il luogotenente in Trieste, il quale, a sua volta, cosi scriveva al
ministro della polizia in Vienna:
Trieste, li 17 maggio 1865.
Ieri furono sparsi, da ignota mano, per le- vie di Gorizia diverse copie d'un soffietto, portante la data 14 maggio 1865, del quale allego una copia.
In seguito alle investigazioni fatte da quell'ufficio distrettuale cadde il sospetto sul politicamente compromesso Martino Ciuk (Zucchi), che venne arrestato e conse­gnato all'i, r. Tribunale circolare in Gorizia*
Coinvolti in questa faccenda si devono ancora ritenere Giovanni (Nepomuceno) Favetti detto Mago, fratello del segretario comunale Favetti, (Ippolito) Costantino Dorese ed il capomastro (Antonio) Tubai, i quali vennero, per ora, lasciati a piede libero.
k * * *
H 18 ottobre, Fi. r. commissario di polizia Giorgio Schweiger, nato a Tschernembl, quarantun'anni prima, passava a nozze con la ventiquat­trenne Elisabetta de Zuccato da Ossegliano, poco distante da Gorizia.
I nostri patriotti, a cui Io Schweiger dava una caccia spietata, lo rimeritarono con il seguente epitalamio il dì delle sue nozze:
PER LE NOZZE SCHWEIGEH-ZUCCÀTO.
Ei lustrissimo Zuccato Dove xela la so boria? Del magnifico casato Dove xela la gran gloria ? Senio andai ben al di sotto Dar la fio a un puliziotto ! J so noni, i so bisnoni, J se svia dei lunghi soni E fazendose la erose J se di.se sotto vose: Un Zuccata' e dà so fia Per mujer a una spiai No i parlien a sto casato, A un tedesco, a una spia Dar la fia, i xe genia. No quei vili, quei busiardi J xe infami tedesconì, No Zuccato i xe Zucconi, JSl onor del so passato El xe tutto sbegassà No ghe resta che la spia E le spie che so fia Col tedesco ghe farà.
Anche questa volta Romeo Mengotti, probabile autore dell'epita­lamio, l'aveva passata liscia. .
RANIERI MARIO COSSÌR (Continua)