Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <498>
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498 Varietà, appunti e notìzie
Ciò tìon toglie vigore all'argomentazione, perocché quanto dispone la legge 29 tot* tembre 1860 è, sempre secondo il prof. Merenda, perfettamente in armonia con l'atto legislativo 27 dicembre 1930, le cui disposizioni restano intatte: alle feste nazionali, da esso prescrìtte, s'uniscono, nell'Isola, quelle del 4 aprile e del 27 maggio.
Da quest argomentazione il prof. Merenda trae la conseguenza che la legge 29 settembre 1860 è ancor vigente; onde nasce il dovere costante d'osservarla come precetto di Stato; ed aggiunge pure religiosamente, alla gloria, nei secoli, di Giuseppe Garibaldi, dei Mille, delle Squadre, del popolo Siciliano, che volle Italia una e libera dall'Alpe al More.
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LA MORTE DI FULVIO CANTONI. - Un altro benemerito ed infaticabile studioso si è spento: Fulvio Cantoni. Alla'memoria di lui, che fu valido collaboratore della nostra rivista, l'omaggio reverente della -Rassegna e dell' Istituto. Togliamo dal Resto del Carlino del 16 corrente il seguente cenno sulla sua feconda attività.
Fulvio Cantoni, che per lunghissimi anni ci fu infaticabile e affezionato compagno di lavoro, Io studioso appassionato della storia del Risorgimento e l'erudito minuzioso delle cose e delle vicende bolognesi, si è spento domenica serenamente nella sua Bologna, dove era nato il 6 dicembre del 1862 e che fierissimamente amava.
In realtà la sua caratteristica figura era, da qualche tempo, già scomparsa dalla Bcena cittadina.
Fulvio Cantoni aveva lasciato da qualche anno questo nostro giornale (di cui era stato redattore fin dal 1886, cioè a pochi mesi dalla nascita del Carlino) e-si era dimesso dalla carica di direttore del Museo Civico del Risorgimento. Un precoce indebolimento gli aveva inceppato ogni attività, lo aveva strappato dalla rete di quel suo paziente e diligente lavoro di archivio pel quale, ricercatore istintivo, sembrava espressamente nato.
Ma il comm. Fulvio Cantoni era stato dapprima adibito ai più svariati servizi; e ogni suo compito, sia in cronaca che in redazione, egli lo seppe sempre svolgere con appassionata perizia, con l'intuito del giornalista di razza. Giovialissimo. generoso, entusiasta di ogni iniziativa che mettesse sempre più in luce questa sua stupenda Bologna di cui era innammorato. Fulvio Cantoni non ebbe che amici ed estimatori; e la sua lunghissima permanenza al Carlino, facendolo apparire come un redattore connaturato alla stessa esistenza del giornale, aveva finito per fare di lui, come si suol dire, una tipica istituzione.
Malgrado l'assidua attività giornalistica, assai copiosa fu la sua opera di erudito e fra le più apprezzate pubblicazioni cantoniane ricorderemo: Angelo Claudio Toloméi; Laudi delle donne bolognesi; Alcune lettere di illustri italiani del secolo XIX; Due lettere inedite di Ugo Bassi; Di alcune armi attribuite alla Società della Morte; Il Museo Civico del Risorgimento in Bologna dal 1904 al 1914; I Deportati Cisalpini in Dalmazia; La missione diplomatica di un poeta; Le armi e le decorazioni di Gioacchino Murai nel Museo Civico, del Risorgimento in Bologna; La regina Ortensia e Napoleone III a Bolo­gna; Lamberiiniana, ossia i motti di Papa Lambèrtini; Un nuovo esemplare di fogli carbonici romagnoli; Il passaggio di Gonfalonieri da Bologna e il carteggio Tassoni-Ran-gonc; H transito dell'Armata Austriaca'per Bologna nel 1821; Volfango Goethe nell'Ap­pennino Bolognese; La situazióne politica a Bologna nel 182021 Introduzione; I primi Papalini a Bologna e uh compagno di viaggio del Goethe; La prima dimora di Lord Byron a Bologna; Byron e la Guindoli a Bologna:
Fulvio Cantoni ricoperse pure varie cariche, fra cui quella di segretario del Comi­tato per Bologna storico-artistica; della Sessione della Società universale Riccardo Wagner e del Comitato romagnolo della Società nazionale per la Storia del Risorgi­mento. Dal 1882 al 1922 fu addetto alla Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio