Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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514
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5H
Vita dell'istituto
Numerose sono state Je offerte ad opere di beneficenza in luogo di fiori. Ai funerali limino partecipato autorità con a capo S. E. il Prefetto e il rappresentante del Federale, larghe rappresentanze di scuole pubbliche, delle organizzazioni giovanili, del Fascia di Combattimento, delle organizzazioni combattentistiche e cittadine ed un reparto armato del R. Esercito. Alunni del R. liceo di cui il camerata Liguori era Preside hanno voluto portare a braccia il feretro sino a Porta Rimini da dove la salma ha proseguito per Bologna per essere tumulata nella tomba di famiglia. Il lungo corteo ha percorso le vie cittadine fra ali di cittadini mentre i negozi erano chiusi per lutto cittadino.
La salma ha avuto la benedizione religiosa nella chiesa di 5. Agostino dove le autorità e rappresentanze hanno assistito ad una funzione funebre.
A Porta Rimini il Vice Segretario del Fascio, in rappresentanza del Federale, ha latto l'appello fascista del camerata estinto.
La morte del camerata Liguori, ha dolorosamente colpito la cittadinanza pesarese e specialmente coloro che gli furono a fianco delle dure e gioiose ore della vigilia eroica, in quelle ore piene di vicende durante le quali Emilio Liguori ha dato tutta la sua fede e tutta la sua attiva intelligenza per il trionfo della Causa Fascista.
Ai famigliari e specialmente al camerata ed amico Pioto Liguori L'Ora nel memore ricordo del suo primo Direttore, ed interpretando le Camicie Nere pesaresi,. invia commosse e vivissime condoglianze.
Tutti i componenti della Giunta provinciale amministrativa con a capo S. E. il Prefetto gr. uff. dote. Salvatore Introna hanno partecipato ai funerali del prof. Emilio Liguori.
Nel pomeriggio S. E. il Prefetto, ncll'aprire hi seduta ordinaria della Crinita provinciale amministrativa ha commemorato il prof. Liguori.
Dopo un minuto di raccoglimento la seduta è stata sospesa in omaggio olio scomparso, già autorevole componente.
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ROMA. Diamo un più ampio resoconto della inaugurazione dell'annuale ciclo di conferenze del Comitato romano, avvenuta il 13 febbraio u. s. olla presenza di S. E. Giuseppe Bottai, ministro della Educazione Nazionale.
Nel Salone della Reale Accademia di San Luca, affollato di pubblico, erano presenti distinte personalità tra cui l'accademico d'Italia Giovannoni, l'on. Giglioli, U. comm. Tucci per il Federale dell'Urbe, il comm. Fiaccavento per Sua Eccellenza Solini, il prof. Gaudcnzi presidente della Accademia di San Luca. Ha, per primo, preso la parola il camerata Giuseppe Ceccarelli presidente del Comitato romano il quale ha detto:
La vostra presenza, Eccellenza, in questa gloriosa Accademia romana che con simpatico cameratismo accoglie, ormai da tre anni, le manifestazioni del nostro Comitato, è la prova che la benevolenza e la simpatia del Ministro dell'Educazione Nazionale per il Comitato romano del R. Istituto per la Storia del Risorgimento sono le stesse di cui ci onorava il vostro predecessore, il quadrumviro conte C. M. De Vecchi di Val Cismon, nostro illustre presidente nazionale, al quale mi permetto inviare mi devoto e caloroso pensiero.
Grazie, Eccellenza, por l'interessamento che avete voluto prendere per l'attività del nostro Comitato il quale devo svolgere quest'anno un compito speciale nella vita del R. Istituto: organizzare, cioè, il XXV Congresso che, nell'ottobre prossimo, si svolgerà a Roma in occasione dell'inaugurazione del Museo del Vittoriano.
U tema dettato dal nostro Presidente è quanto mai attraente: L'idea di Rama nel Risorgimento. Col nuovo indirizzo dato agli studi storici, con la valorizzazione del sentimento patriottico, col riconoscimento indiscusso della preminenza morale e