Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <515>
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Vita dell*Istituto
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politica di Roma ucl quadro della vita nazionale, colla vitalità ohe al R, Istituto ha saputo doro, secondo le direttive del Duce, il quadrumviro de Vecchi, possiamo confidare sin d'ora sulla riuscita del Congresso, al quale il nostro Comitato, se non ci verrà meno il generoso contributo del Governatorato di Roma, vorrebbe partecipare con un'opera duratura; pubblicando, cioè, un documento inedito del R. Archivio di Stato: l'elenco degli inquisiti romani del 1848-49, che verrà degnamente commentato dal sovraintendente all'archivio: dott. Emilio Re.
Alla preparazione del Congresso ci appresteremo pure con alcune conferenze introduttive. Infatti, prossimamente avremo il piacere di ascoltare Piero Zama, il giovane e valoroso storico, conservatore della civica Biblioteca di Faenza ed autore del volume La marcia su Roma del 1831, il quale ci intratterrà su Videa di Roma nella rivoluzione del 1831.
Oggi, intanto, abbiamo' l'onore di avere tra noi ad iniziare il terzo ciclo di conferenze Antonio Monti, sovraintendente al Museo del Risorgimento di Milano e all'archivio della guerra.
L'illustre storico ha prontamente aderito al. nostro invito per parlarci di un argomento che avvenimenti recenti, hanno riportato all'ordine del giorno.
Gli avvenimenti stessi sono oggi superati e trionfalmente definiti nella gloria dell'Impero; ma non è male che di continuo si rinfreschi la memoria ai dimentichi, specialmente di oltr'olpe e d'oltre mare. Sull'apporto che gli italiani hanno dato per la realizzazione di una delle più. grandiose imprese del secolo XLX, l'apertura del Canale di Suez.
Nel ringraziare sentitamente il camerata Monti del grande onore che ha voluto farci, prendo l'occasione per comunicargli una notizia che gli farà piacere, perche interessa ugualmente Milano e Roma.
Il piano particolareggiato della zona del Gianicolo prevedeva la demolizione, per l'allargamento della via di San Pancrazio, di una caso, nota, e non solo a Roma, per accogliere una caratteristica osteria suburbana, quella di Scarpone. Ma l'edificio ha, invece, ignorata dai più, ben altra gloriosa rinomanza; perchè esso non è altro che quella casa Giacometti nella quale si concentrò l'estrema resistenza dei gloriosi difen­sori di Roma nell'assedio del '49. Ed in essa ecco perchè la casa interessa parti­colarmente Milano che la considera una delle più sacre dell'Urbe mori Enrico Dandolo. A seguito dei voti espressi da questo Comitato, da quello di Milano e dalla Federazione garibaldini il Governatore di Roma ha rimesso l'esame del P. P. della zona al Comitato urbanistico il quale ha proposto una variazione al Piano Regolatore per la quale la casa Giacometti sarà salvata dal piccone ed anzi verrà a trovarsi in miglior sistemazione. Noi vorremmo ancora che una lapide sulla facciata eternasse nei secoli il ricordo dell'epica difesa ed il sacrificio di Dandolo e che la casa fosse riscattata per accogliere un'istituzione fascista.
Nel rinnovare, infine, i ringraziamenti più vivi, a voi, Eccellenza, e alle altre autorità che hanno voluto accogliere il nostro invito ed in particolare al conte presidente della R. Accademia di San Luca per la generosa ospitalità, sento il dovere, concludendo, di ricordare insieme a Giuseppe Andriulli che fu membro della nostra Consulta e cori immaturamente scomparso, un carissimo camerata, defunto ier l'altro e che mi ha preceduto nella presidenza diquesto Comitato: il marchese Piero Misciattelli.
Alla loro memoria il nostro pensiero .
Le parole del Presidente del Comitato romano sono state vivamente applaudite
Si è poi levato a parlare il prof. Antonio Monti che ha messo in evidenza la figura di Pietro Paleocapa, celebre idraulico, patriota, uomo politico.
Nato a Nesc nel 1798, proveniva da una famiglia di patriotti, che avevano avuto importanti comandi nella Repubblica Veneta.
Nel 1813 prese porte alla battaglia di Bautzen dove cadde prigioniero dei Prussiani. Alla caduta di Napoleone I il Governo austriaco gli offri di far parie dell'esercito.