Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <517>
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Vita dell'Istituto
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quale si trova la casa Giacometti, che consentirà di risparmiare dalle demolizioni la casa stessa.
La notizia giungerà gradita non soltanto ai milanesi, ma anche al romani che vivo hanno il colto delle patrie memorie e che considerano le epiche vicende del 1849 tra le più gloriose della storia dell'Urbe.
Ora, però, si dovrebbe pensare alla sistemazione della casa che, dopo la identifi­cazione fattane dal camerata Chianea, non si vorrebbe che rimanesse destinata alle attuali modeste funzioni
Merita di esser ben altrimenti salvaguardata.
Come scriveva Camicia Rossa, che ci ha vigorosamente affiancati, <> la vecchia casa, è, col Vascello, ma in migliori condizioni di conservazione, uno dei'pochi edi­fici superstiti e pressoché immutati che ricordano, in modo tangibile il valore ed il sacrificio italiano nella memorabile impresa*
Perciò, dovrebbe ospitare una istituzione fascista: balilla, giovani fascisti, avan­guardisti, i quali, appresa la storia della loro casa , si ispirerebbero al sacrificio del dolce eroe ventiduenne, Enrico Dandolo, capitano nei bersaglieri lombardi di Manara che sul cinturone avevano la croce sabauda, per mostrare come scriveva l'indimenticabile nostro Gualtiero Castellini che essi erano a Roma non gianniz­zeri di una fazione, ma italiani su un baluardo italiano .
Sulla facciata della casa Giacometti un'epigrafe dovrebbe eternare nei secoli gli eventi che li si svolsero. Nell'interno, sulle pareti delle stanze, i versi della Notte di Caprera esaltanti l'epica lotta a villa Corsini ed enumeranti, con ampio respiro ome­rico, il catalogo dei guerrieri tra cui i Morosini ed i Dandolo, sonanti nomi nel bronzo della gloria navale .
Soma e Milano si son trovate spiritualmente unite nel voler conservato il ricordo materiale di eventi che affratellarono, ottantotto anni fa, milanesi e romani nelle trincee del Gianicolo. Sarebbe oltremodo significativo che le due città provvedes­sero al riscatto della casa, ove, il 3 giugno 1849, tra le braccia di Emilio Morosini spirò, mormorando devote preghiere, Enrico Dandolo .
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TRENTO. La Consulta di questo Comitato si è recentemente riunita per esami­nare le proposte fatte nella riunione del 18 gennaio e per passare alla loro esecuzione. Per facilitare il lavoro di compilazione del repertorio dei documenti interessanti il Risorgimento nel Trentino, il Presidente del Cernii ato, On. Itolo Lunclli. ha compi­lato un interessante fascicolo di norme, che è stato largamente distribuito. La Consulta ha nominato un certo numero di fiduciari per l'attuazione del grandioso lavoro di raccolta delle notizie riguardanti gli indicati documenti. L'azione intrapresa dal Comitato di Trento, bene interpretando uno dei compiti essenziali dell'Istituto, merita di essere seguita. II catalogo del grande repertorio verrà pubblicato dall'Istituto.
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NUOVE PUBBLICAZIONI. - È uscito nella Biblioteca Scientifica dell Istituto (voi. VH, serie Memorie) il volume del prof. Adolfo Colombo: Gli albori del regno di Vittorio Emanuele II secondo nuovi documenti. Sul prezzo del volume (L. 10) i soci godono del consueto sconto del 25 .
Segretario di redazione responsabile: ALBEBTO M. GBlBAlxBEBTi