Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
anno <1937>   pagina <521>
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MILANO E GLI INGLESI NEL 1814
LA MISSIONE DEL BARONE TRECCH1
Tra gli episodi storici che accompagnarono la caduta del Regno Italico ve n'è uno, non molto noto, che riguarda l'in­carico ufficiale dato ad un cittadino milanese, di recarsi al quartier generale degli Inglesi, allora sbarcati sul litorale ligure, onde intervenissero a garantire l'indipendenza del Regno, che si temeva, con ragione, gravemente minacciata dagli avvenimenti.
Ognun sa, infatti, che nel marzo 1814 la stella di Napo­leone stava precipitando, trascinando con se quella del Regno Italico e del suo Viceré Principe Eugenio. Il quale, alla fine del predetto mese di marzo, ritiratosi combattendo col suo esercito, dalle provincie austriache, aveva posto il quartiere generale a Mantova, dove si faceva raggiungere il 28 marzo dalla Principessa Augusta Amalia, la Viceregina, assai più amata dai Milanesi del consorte che, in otto anni di Governo, non aveva saputo conciliarsi le simpatie di gran parte di essi.
H 31 marzo aveva luogo l'entrata degli Alleati a Parigi e V11 aprile Napoleone abdicava in Fontainebleau. Il Viceré, com­prendendo che nulla poteva più fare per l'imperiale padrigno, né volendo colle sue armi contrastare agli Alleati, aveva sperato che essi stessi, annuente il popolo del Regno, avrebbero potuto confermargli la corona del Regno Italico. Perciò il 17 aprile nel Castello di Schiarino Rizzino, presso Mantova, aveva concluso una convenzione militare in virtù della quale ognuna delle armate doveva rimanere dove era, mentre nel frattempo una missione sarebbe andata a Parigi a portare al congresso delle Potenze alleate i voti della nazione di conservare l'indi­pendenza del Regno. È noto che il Senato convocato in propo­sito il 17 aprile stesso, per iniziativa del Duca di Lodi, Francesco