Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
anno <1937>   pagina <525>
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Milano e gli Inglesi nel 1814 525
E qui giova ricordare che gli eserciti austriaci comandati dal Maresciallo conte di Bellegarde 9 si estendevano ormai dal Veneto al Po, mentre le truppe napoletane del re Gioac­chino Murat, che aveva abbandonato Napoleone per passare agli Alleati si trovavano nell'Emilia, e quelle inglesi coman­date dal generale Lord William Bentinck 2) occupavano il litorale ligure. Questi eserciti erano fermi sulle posizioni in virtù del già ricordato armistizio di Schiarino Rizzino: ed i quartieri generali erano a Verona per il Bellegarde, a Bologna per il re Gioacchino ed a Genova per il Bentinck.
Come abbiamo detto, il Consiglio comunale deliberò di entrare in contatto coi detti capi d'eserciti, sia per informarli della situazione della Capitale, sia per garantirsi il loro appog­gio in quelle gravi circostanze. Possiamo dire che gli amba­sciatori prescelti furono: per recarsi dal Murat il conte Luigi Porro, 3) per recarsi dal Bellegarde il conte Giovanni
1) Il conte Enrico di Bellegarde nato a Dresda nel 1756 fu uno dei migliori generali austriaci del tempo, ed ininterrottamente dal 1793 in poi aveva preso parte a tutte le campagne contro i Francesi. Dal 1809 aveva il grado di Maresciallo, nel 1810 Presidente del Consiglio aulico di guerra e nel 1813 era stato nominato Coman­dante dell'esercito austriaco che fronteggiava Tarmata del Beauharnais. Nell'anno 1814 dopo aver combattuto con esito incerto a Boverbella era rimasto in attesa degli eventi ed infatti il 16 aprile aveva conchiuso col Principe Eugenio il trattato di Schiarino Rizzino ed il 23 aprile la convenzione di Mantova. Entrato in Milano colle truppe austriache si dimostrò persona superiore, gentiluomo equilibrato ed onesto. Favorì gli intellettuali. Nel 1820 era ministro di Stato. Morì nel 1845 a Vienna.
2) Lord William Bentinck nacque il 14 settembre 1774, cadetto del Duca di Portland, fu tra i generali inglesi più noti del tempo avendo partecipato a tutte le campagne sia contro la Francia rivoluzionaria che contro Napoleone. Cogli Austro-russi in Italia nel 1799, con Wellington in Spagna nel 1810, ebbe poi il Comando.delle forze britanniche dislocate in Sicilia per appoggio dei Borboni, e fu nel 1812 nomi­nato Vicario generale di quel Regno. Liberale convinto, di tipo inglese, favorì ivi in tutti i modi l'istituzione di un Governo costituzionale, e nel 1814 coll'aiuto di migrati e dissidenti aveva organizzato l'insurrezione contro i Francesi delle varie provinole italiane. Tn realtà era in tutta buona fede, quando sosteneva le speranze dei patriotii italiani, ma non ebbe l'appoggio dal suo Governo. Rientrato in Patria fu tra i capi del Partito liberale alla Camera dei Lords. Tenne poi il Governo delle Indie dal 1828 al 1834. Morì a Parigi il 17 giugno 1839.
3) Il conte Luigi Porro Lambertenghi di patrizia famiglia comasca, notissimo patriota (17801860) era stato dapprima ufficiale nella legione lombarda, poi deputato di Como alla Consulta di Lione, elettore del dipartimento del Lario e conte del Regno Italico, si erafecàfcrj la stessa sera dJtrugio 20 aprilo col conte Giovanni Serbelloni