Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
anno <1937>   pagina <527>
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Milano e gli Inglesi mi 1814 527
puri , amicissimo del Gonfalonieri, e notissimo a Milano per la brillante sna posizione sociale, già in servizio diplomatico a Parigi presso il Ministero degli Esteri del Regno Italico, parlante speditamente l'inglese 1} ed avente vaste amicizie in quella società e nel mondo politico dei liberali whigs a cui apparteneva lord Bentinck era certamente adattissimo a compiere l'importante missione a lui affidata dal Consiglio comunale di Milano.
Ciò premesso, cominciamo a riferire il verbale della seduta del Consiglio comunale, nella quale venne deliberata la mis­sione stessa. L'Archivio Civico di Milano ci ha conservato l'interessante documento,2) Eccolo nella parte che ci riguarda:
Milano, il giorno di giovedì ventuno del mese di aprile dell'anno 1814 alle ore dieci antimeridiane. Nella sala delle ordinarie sedute del Con­siglio comunale di Milano nel Palazzo di Residenza della Munici­palità. 3)
Sotto la presidenza del sig. Gian Luca Somaglia4) si apre la sedata straordinaria del Consiglio comunale di Milano, alla quale sono
cit. a p. 182 Treccili avrebbe avuto precedentemente a questa miss ione del 21 marzo presso il Bentinck, un altro incarico nella notte tra il 20 ed il 21 presso il Bellcgarde allo scopo di far accorrere le truppe austriache del detto generale alla Capi­tale per ristabilire Ford ine. Non ho trovato ncgl i atti.consul t a t i alcuna notizia di questo incarico, mentre, come è noto, presso il Bellcgarde si recarono Porro e Serbclloni, il 21 dopo la delibera del Consiglio comunale.
i) quel barone Sigismondo Trecchi già prima manifestatosi come ammiratore entusiasta dell'Inghilterra ed anche indicato come buon conoscitore dellalingna inglese che non doveva, probabilmente, essere allora molto parlata in Milano . GALLAVRESI, La rivoluzione Lombarda, ecc., op. cit., p. 97.
2) Archivio Civico Municipale di Milano (Castello Sforzesco). Deliberazioni del Consiglio comunale. Anno 1814. Cartella 12. Fascicolo 164.
3) -Come è noto, era il Palazzo Carmagnola in Via Rovello, mentre nel Palazzo Marino era allora sistemata la sede del Ministero delle Finanze del Segno.
4) Gian -Luca Cavazzi conte della Somaglia nato a Piacenza il 16 marzo 1762 dal conte Ercole e dalla marchesa Anna Bonzi, ripeteva nel nome quello del padrino di battesimo e cugino, il famoso governatore Cesareo al tempo di Maria Teresa conte Maresciallo Gian Luca Pallavicini. Nel 1770 il padre conte Ercole aveva trasportato, definitivamente, la sua illustre famiglia a Milano e qui visse Gian Luca amantissimo delle belle lettere e dell'architettura e vi copri anche, degnamente, varie cariche pub­bliche. Aveva sposato Maddalena Mellerio; nella Cappella della Villa del Gernetto in Brianza è ricordato da una lapide in latino ivi fatta collocare dal cognato conte Giacomo Mellerio. Mori il 6 agosto 1838 (v. Archivio Cavazzi della Somaglia, Milano). Qui è chiamato semplicemente il signor Gian Luca Somaglia perchè in questi documenti
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