Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
anno <1937>   pagina <532>
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532 Dario Riandrà Trecciti
Diamo qui subito la copia della prima lettera scritta durante il viaggio dal barone Sigismondo. L'originale trovasi presso l'Archivio di Stato di Milano:1]
Signor Podestà di Milano,
Mi fo dovere di iuibrmarLa che attesa l'impossibilità di passare il Gravellone che era fuori di letto e la necessità di evitare i posti mili­tari che guardano le rive del Po non abbiamo potuto passarlo che alle sei ore della mattina per Castel San Giovanni e Ponte a Tidone. Il sig. colonnello Gavenda che è qui accantonato con un distaccamento di 400 uomini parte fanteria e parte cavallerìa ci ha accolti benevolmente ma non ha potuto esaudire la vostra domanda di spedire a Milano un uffi­ciale, qualunque sotto l'aspetto di viaggiatore o di commissionato per rendersi ad alcuna delle armate alleate che sono alle opposte frontiere del Regno. Un tale progetto era ineseguibile mentre senza un passa­porto del Principe ninno ufficiale dei Coalizzati può entrare nel Regno. 2) D generale Nugent non è lontano che solo 15 miglia tro­vandosi a Bronico 3) ma una guardia francese che sta nel ponte del Trebbia inferiore e Tacque grosse del suddetto fiume che impedivano di guardarlo superiormente, non permettono al sig. conte Porro di pervenire sollecitamente presso il suddetto Generale.4) Per me parto immediatamente per Casteggio diretto dal signor colonnello Gavenda a quel Comandante austriaco, perchè mi faccia scortare per la via della Montagna fino al quartier generale di Lord Bentinck che si trova nelle vicinanze di Genova stessa, che dicesi già occupata dagli Inglesi ed anzi si aggiunge che i medesimi siano arrivati anche a Novi. Io non mancherò di farle conoscere, più presto ch'io potrò, qual sia stato l'esito
!) Archivio di Stato di Milano. Potenze Sovrane. Erezione de] Regno Lombardo Veneto cari. 225. Pubblicata anche dal LEMMI nell'op. cit. ma senza l'indicazione della predetta segnatura.
2) Infatti in virtù dell'armistìzio di Schiarino Rizzino le truppe alleate dovevano Testare dove erano e la proposta era realmente ineffettuabile.
3) Evidentemente si tratta del vicino borgo di Broni.
*j Il generale austriaco Lavai Nugent (1777-1859) ;dt- antjfca nobiltà irlandese aveva preferito, come molti altri suoi compatriotti servire l'Austria cattolica ed aveva raggiunto gli alti gradi nell'esercito austriaco per le brillanti qualità militari di cui aveva costantemente dato prova. Era in ottimo rapporto cogli Italici puri e sembra appoggiasse i sentimenti nazionali di questi. In quell'anno 1814 comandava le truppe d'avanguardia dell'esercito del Bellegorde.
Egli teneva pertanto lu linea del Po ed il conte Porro per recarsi in Emilia dove trova vasi il Murai, doveva necessaria men te varcare il detto fiume. Fu lui che persuase Porro a recarsi dal Bellegorde e non dal Marat come da nota 2 u p. 526.