Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
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1937
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533
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Milano e gli Inglesi nel 1814 533
della nostra missione ed intanto la prego di darmi qualche nuova dello Stato della nostra Patria facendomi pervenire una lettera per mezzo del sig. Carlo Piani agente del sig. conte Porro e diretta al Castel San Giovanni, da dove il sig. Gavenda me la trasmetterà al quartier generale di Lord Bcntinck. Abbiamo saputo da un piacentino che ieri alle quattro dopo mezzogiorno partì la Cavalleria Italiana ch'era lungo il Po per rendersi a Milano ed una sì funesta notizia ci ha messo nelle più vive angustie.
Ho 1 onore di essere colla più distinta stima e piena considerazione, suo obbl. serv.
Sigismondo Treccili.
Castel San Giovanni li 22 aprile alle cinque pomeridiane.
Il finale della lettera si spiega col timore del Barone Sigismondo che il Viceré, avuta conoscenza dei torbidi successi a Milano il 20, potesse mandarvi delle truppe (la citata cavalleria italiana) a ristabilirvi la sua autorità, cosa che gli sarebbe riuscita in quel momento ancora facilmente e che avrebbe troncato d'un tratto le speranze del partito a cui apparteneva il barone Sigismondo. Giunse bensì la cavalleria inviata a Milano, ma, come ci conferma l'Armaroli nella Memoria precedentemente citata, ebbe tutt'altro impiego; parte infatti venne mandata a Monza alla custodia di quella R. Villa e nel rimanente rimase a Milano a rinforzare la Milizia cittadina. Perchè quello che Trecchi non poteva sapere era che, a Mantova, proprio in quel giorno 22 aprile, si discuteva tra il Principe Eugenio ed il Maresciallo di Bellegarde quel trattato che, firmato il seguente giorno 23, porta il nome di Convenzione di Mantova, in base alla quale ciò che ancora restava di libero ed indipendente del Regno Italico era purtroppo ceduto alle Alte Potenze alleate.
Anche a Milano, di tutto ciò si era ignari, tanto che il 22 si riunivano tranquillamente i Collegi elettorali, in un salone di Brera, i quali confermarono la Reggenza provvisoriamente nominata dal Consiglio comunale ed in più stabilirono che