Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
anno <1937>   pagina <543>
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Milano e gli Inglesi nel 1814 543
gli sarà stato di soddisfazione per la missione compiuta, che a questo punto dovrebbe ritenersi ufficialmente terminata. In realtà il barone Sigismondo dovette rimanere in contatto col generale inglese ed esserne quasi il trait d'union tra lui e le autorità milanesi, e questo per le ragioni che abbiamo visto, tanto più che poco dopo arrivò a Milano un altro gene­rale inglese Sir Thomas Wilson 1} onde completare la Mis­sione militare britannica. La quale incontrò subito grandi simpatie a Milano. Una riprova di quanto sopra ce la dà la contessa Teresa Confalonieri in una lettera in data 29 aprile e diretta al conte Federico che, come sappiamo, si trovava a Parigi colla Delegazione nominata dai Collegi eletto­rali. Scrive adunque la contessa Teresa mercoledì sono finalmente giunti Porro e Trecchi. Quest'ultimo è venuto con un generale inglese che è di rango immediatamente dopo Lord Bentinck, un Segretario e Giovanni Cusani4) in divisa di Guardia Nazionale di Genova che li accompagna e siccome ad onta di tutti gli avvenimenti per quanto gravi fossero, il Teatro della Scala era aperto e la stagione era nel suo splen­dore, soggiunge la scrittrice che quando i generali austriaci **
*) Sir Thomas "Wilson (17791849) generale inglese e come Lord Bentinck, liberale del partito Whig e fiero nemico del Bonaparte proveniva dal quartier generale del Bellegardc al (piale era sino ad allora stato addetto.
2) Carteggio del Conte Federico Confalonieri edito da GAIÌAVRESI, lettera LH, p. 82.
3) Infatti il 27 aprile giorno "dell'arrivo a Milano del Mac Farlane con Trecchi, era appunto mercoledì; la Contessa Teresa scriveva il venerdì 29; l'avvenimento era dongxie di freschissima data.
4) Don Giovanni Gnsani dei Marchesi di Chignolo Po (1783-1840) aveva spo­sato a Genova la Marchesa Eleonora Cattaneo vedova del principe Don Cesare Daria ed alternava il soggiorno di Milano con anello di Genova dove lo trattenevano ragioni di interesse.
Probabilmente questa è la ragione per la quale iscrittosi a Genova alla Milizia Nazionale ne portava la divisa.
(v. CALVI, Famiglie notabili milanesi, Cusani, Tav. IX).
5) Erano il conte Annibale Sommariva (1755-1829), lodigiano, tenente mare­sciallo il conte Adamo di Neipperg (1765-1829) poi marito morganatico dell'impera­trice Maria Luisa ed il conte Giulio Giuseppe di Strassoldo (1771-1830), nel 1818 nomi­nato Presidente dell'I. R. Governo di Lombardia.
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