Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
anno <1937>   pagina <544>
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544 Dario Riandrà Tracchi
apparvero nei palchetti di Corte rintonarono gli applausi, ma si ebbero egualmente altri applausi al comparire del­l'inglese, il quale era col suo Segretario e Trecchi. Questa faccenda degli applausi in teatro ci viene confermata anche da un'altra fonte non sospetta e cioè in una lettera che il De Felber1} scriveva al conte Federico, non solo, ma pare che vi fosse differenza di tono tra gli applausi rivolti al generale inglese e quelli rivolti agli austriaci. Ecco cosa scrive il De Felber in data 2 maggio: 2) Voi sapete che qui si trova il generale inglese Mac Farlane mandato da Lord Bentinck in conseguenza della missione di Trecchi; or dunque imaginan-dosi che questi (il Mac Farlane) possa assai nel mentre non ha sin qui spiegato veste veruna si è suscitato un gran partito a favor suo dimodocchè ogni volta che si presenta in teatro si fanno applausi marcatamente distinti... . Ed il barone Giuseppe Pallavicini,8) scrivendo anch'egli al conte Fede­rico conferma 4) al comparire degli ufficiali tedeschi si applaude ma si applaude ancora di più al comparire degli uffi­ciali inglesi nella lor loggia. Allo stesso generale inglese Mac Farlane dispiace questa parzialità che Io pone, come egli disse in una situazione genante .
*) Alberico De Felber, altra notissima figura di patriota, amicissimo di Gonfa­lonieri, Peccbio, Porro, Trecchi, ecc., e che troveremo poi processato con loro nel 1821. Era nato il 1783 a Milano dal nobile don Carlo de Felber e dalla contessa Teresa Della Scala figlia del conte Baldassarre che a sua volta aveva sposato Giulia Gerani sorella del famoso conte Gorani. Discendeva da famiglia viennese stabilita a Milano sul principio del 1700.. Egli vendette la sua casa in via Moro ne al Manzoni che l'abitò lungamente rendendola celebre. La sua eredità passò ai conti Patcllani. V. ACHILLE GTOSSANI, Alberico de Felber ed i Processi del 21, Miscellanea di studi storici dedic ad A. laudo, p. 16.
2) Vedi FEDERICO GONFALONIERI, Memorie e lettere pubblicate per cura di GABRIO CASATI, p. 295.
8> Il barone Giuseppe Pallavicini, già citato nella nota 3, p. 528, quale segre­tario della Reggenza di Governo, era stato Prefetto del Rubicone nel 1805, del Serio nel 1809, di poi Presidente del Consiglio degli uditori e Consigliere di Stato. In disac­cordo collo Strigoli i diede le dimissioni da Segretario della Reggenza e fa poi da lui sostituito* vedi nota 1, p. 542,
4 Carteggio del Conte Federico Gonfalonieri, op. cit.T lettera LVII in data 2 maggio 1814, p. 96.