Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
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1937
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Milano e gli Inglesi nel 1814 547
Erano invece gli avvenimenti che si svolgevano in una direzione ben differente, contro il desiderio medesimo dei generali inglesi che, in buona fede, credevano ancora alla conservazione del Regno Italico. Con loro si illudeva gran parte della popolazione; invece la sorte del Regno era segnata, e già il 3 maggio il Confalonieri scriveva da Parigi alla moglie:
La preponderanza di Casa d'Austria in Italia sarà massima, Piemonte, Toscana, Stati Estensi, la più parte degli Stati Papali ritorneranno agli antichi padroni. Parma e Piacenza e Maria Luigia ereditarie nel Figlio. Il Veneziano e la Lombardia sono assolutamente devoluti all'Austria; possa questa corona esser posta sulla testa di un Principe da sé, ed i nostri voti avranno esito, ma l'orizzonte su ciò mi fa tremare. Tutto si metterà da noi in opera, ma le baionette non sono con
E il conte Federico conclude invitando la Contessa a far vedere la mia lettera ai più intimi amici, non dimenticare Fagnani3) Porro e Trecchi, se sono a Milano non potendo egli sapere se già erano reduci delle rispettive missioni.
3) Carteggio Confalonieri, op. cit lettera LVHI, p. 102.
3) Questa era veramente una delle ragioni fondamentali della debolezza della Reggenza e della sua Deputazione a Parigi. La forza costituita dall'Esercito Italico non fa affatto considerata come tale dai maggiori esponenti politici di allora, anzi se ne diffido per le simpatie per il Viceré che mostravano vari dei più alti ufficiali (vedi la Missione dei generali Montanelli e Bertoletti richiamati bruscamente dalla Reggenza da Parigi dove si erano recati a perorare la causa del Viceré e quella dell'Esercito Italiano (Milano, Archivio di Stato; LEMMI, doc. VCL p. 405). Onde giustamente il D'ANCONA (Federico Confalonieri, 2* ediz., p. 33) conclude I tentativi per l'indipendenza fatti presso il Bentinck dal Lattuada e dal Trecchi, dal Foscolo presso il Mac Farlane e dal Porro presso il Bellegarde ed il Nugent riuscirono, come era naturale, vanissimi perchè coi potenti Aon si tratta se non essendosi e mostrandosi forti .
Qui torna opportuno un cenno sul Lattuada (Giov. Filippo Sovera Lattuada, avvocato, n. a Ponte Cnrone in Lomellina) allievo del Romagnosi ed * italico puro dei più ferventi e dei più noti.
Infatti, contrariamente a quanto e asserito da alcuni autori non sembra egli essere stato compagno di Trecchi, almeno in qucBta missione, non trovandosi, mai, un cenno qualsiasi che lo riguardi, come si è visto nei documenti qui riportati.
3) Jl marchese Federico Fagnani, assai noto per i suoi viaggi all'estero dei quali narrò le vicende in un interessante volume, fu Consigliere di Stato del Regno Italico, Membro del Consiglio Generale dell'Olona e Conte dell'Imperiai--.