Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
anno <1937>   pagina <551>
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Milano e gli Inglesi nel 1814 551
Rientrato a Milano in seguito alla morte del Padre J) si segnalò quivi ben presto nel gruppo di giovani liberali che faceva capo al conte Federico Gonfalonieri del quale fu sempre ultimissimo, e forse il più grande ed amato amico.
Alla caduta del Regno nel 1814 ebbe dalla Città di Milano 1* inca­rico ufficiale, di cui è argomento il presente studio, di recarsi a Genova presso il generale inglese Lord William Bentinck che aveva occupato la Liguria colle sue truppe, a nome della coalizione antinapoleonica, e che era in grande favore presso i liberali italiani, onde intervenisse a salvare le sorti pericolanti dell* Indipendenza del Regno.
Insediatasi invece l'Austria da padrona nelle terre di Lombardia e Venezia, furono naturalmente considerati sospetti dalla Polizia tutti coloro che non si erano mostrati o non si mostravano favorevoli al nuovo Governo. In quegli anni il barone Treccili strettosi d'amicizia coi prin­cipali patriotti, quali oltre il Confalonieri, il Porro ed il Pecchio, venne attentamente seguito e sorvegliato sia per i viaggi che compiva in Ita­lia ed all'Estero, sia per i contatti che nelle varie città aveva coi libe­rali più in vista. 2) Scoppiato il moto piemontese del 1821 e scoperte le fila del carbonarismo milanese, il Trecchi fu arrestato il giorno 14 dicembre3' immediatamente dopo l'arresto del Gonfalonieri4) mentre Porro e Pecchio erano riusciti a porsi in salvo.
Egli subì due lunghi interrogatori i giorni 27 e 28 dicembre, volen­dosi dall'Autorità conoscere le sue relazioni col Gonfalonieri e cogli altri patriotti e più specialmente col Pecchio, fuggiasco in Piemonte. Lo si inquisì lungamente sulla corrispondenza sequestratagli, quasi tutta di forestieri, date le svariate conoscenze di Trecchi all'estero. Ma soprat­tutto si volle sapere come mai egli avesse acquistato i beni del Pecchio. Trecchi riuscì a tener testa, vittoriosamente, a tutte le domande, cosic-
1) Lettera del conte Marescalchi Ministro degli Esteri al Testi, Consigliere di Stato e Reggente del Ministero degli Esteri a Milano, in cui gli raccomanda il Trecchi ottimo giovane e dotato di talenti non comuni e Io prega di presentarlo al Viceré. Archivio di Stato di Milano, Ministero degli Esteri, cart. 339, n. 3278.
3> ALESSANDRO D'ANCONA, Federico Confalonieri, p. 225 e scg. Atti segreti della Presidenza di Governo, voi. XXX.
3) AUGUSTO SANDONA, Contributo alla Storia dei Processi del 21, Torino, F.IH Bocca, p. 33.
*) Nella sua Memoria apologetica il Salvotti (cfr. Antonio Salvotti ed ipro-eessi del 21, di AEESSANDBO LUZIO) dice che Trecchi fu arrestato perchè dalle vaghe deposizioni del Gonfalonieri appariva uno dei pia esaltati e dei pia imprudenti, mentre il Trectìhtfu arrestato la mattina stessa del 14 dicembre poche ore dopo l'arre­sto del Confalonieri e prima ancora ohe quest'ultimo fosse interrogato. Così ancora il SANDONA neil'op. eh., p. 21, n. 1.
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