Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
anno <1937>   pagina <552>
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Dario Bìatulrà Treccili
che fa scarcerato *) pur tenendolo la Polizia sempre sotto vigilanza. Ma egli aveva in realtà commesso la grande imprudenza d'avere, con simulato contratto finto l'acquisto dei beni di Pecchio per sottrarre le sostanze dell'amico da una temuta confisca. Cosicché quando venne riunita quella famosa I. R. Commissione Speciale di cui era anima il terribile inquisitore Salvotti, in seguito a relazione del medesimo, *> venne nuovamente arrestato 3) il 6 luglio 1822 e deferito senz'altro alla predetta Commissione. Come per gli altri patriotti arrestati, venne anche a lui imputata l'accusa di alto tradimento ed in più, ad aggravare la sua posizione, gli venne contestata la speciale accusa di truffa all'Era­rio Imperiale per avere tentato di sottrarre alla I. R. Fisco i beni di Pecchio, notoriamente tra i capi, e tra i più compromessi, per i fatti del 21.
Qui cominciò, anche per lui, quella serie di snervanti ed insidiosi interrogatori, ai quali il Salvotti sottoponeva gli arrestati e, durante i quali, vari di essi si lasciarono sfuggire notizie o affermazioni gravemente compromettenti. Trecchi invece negò sempre con somma tenacia, con fredda intelligenza.
I suoi costituti 4) sono del suo contegno il maggiore elogio e la prova più evidente. Il primo interrogatorio è dell' 8 luglio 1822, l'ultimo del 20 febbraio 1823. Durante questo lungo periodo Trecchi non si smentì mai, né mai ebbe una esitazione qualsiasi, onde per quanto lo stesso Presidente della Commissione Della Porta, riconoscesse che sommi erano gli indizi su diluì, pure non essendo stato possibile incriminarlo,s) un decreto del Senato lombardoveneto, Supremo Tribunale di Giu­stizia, in data 10 ottobre 1823 ordinava di sospenderne il processo e
*) Fu scarcerato il medesimo 28 dicembre. Questa scarcerazione costituisce l'og­getto di una interessantissima lettera del Conte di Strassoldo al Principe di Mettermeli pubblicata da AHSSANDHO D'ANCONA, Federico Confalonieri, p. 278.
2) Archivio di Stato di Milano. Processo dei Carbonari. Referato Salvotti, cart. 29, busta 63.
3) Venne arrestato nella sua abitazione in via dei Bigli Casa Taverna dagli attuari Cardani e Bolza (gli stessi che arrestarono il Confalonieri) che con una squadra poliziotti comandata dal sergente Pavesi, lo sorpresero mentre saliva sulla sua carrozza per sortire- Il verbale d'arresto si trova all'Archivio di Stato dì Milano. Processo dei Carb. Cart. 29.
*) Archivio di Stato di Milano. Processo dei Carbonari. Costituti del barone Trecchi.
5) Infatti nella motivazione del Presidente della Commissione Della Paris all'Imperatore si diceva appunto cosi sommi erano, non v'ha dubbio gli radiò che colpivano questo inquisito, ma la sua negativa costante lo sottrasse ad ogni condanna. N. 688. Arch. 6en.Miuist. Int. Vienna A. SÀNDONA, ibidem, p. 41.