Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; INGHILTERRA ; TRECCHI SIGISMONDO ; MILANO
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1937
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Milano e gli Inglesi nel 1814 553
metterlo in libertà provvisoria pur incaricando la Polizia di tenerlo sotto sorveglianza.*) Successivamente il 20 gennaio venne richiamato dalla Commissione speciale per sentirsi leggere la famosa sentenza s) che riguardava tutti i processati politici del 21 e che nei suoi riguardi sospendeva definitivamente il processo per l'accusa di alto tradimento e lo graziava per quella di truffa, trovata insostenibile dalle stesse autorità imperiali. Il carcere sofferto, la tristezza dei tempi, i molti compagni ed amici imprigionati o espatriati indussero il Trecchi a desiderare di recarsi ad ogni costo all'Estero. Ma la sorveglianza politica a cui era stato condannato e l'ostilità delle locali autorità di Polizia che lo consideravano elemento pericolosissimo, gli crearono le più grandi difficoltà. Invano egli presentò istanze,8) allegò giustificazioni d'affari o di salute, fu solamente l'amnistia *) del 1838 che lo liberò dalla sorveglianza politica; dopo di che il principe di Metternich, che si trovava a Milano ad accompagnare il nuovo imperatore Ferdinando I, si decise a dare personalmente l'ordine s) di concedergli la sospirata autorizzazione di partire.
Da quell'epoca egli visse a Parigi, dove poco dopo venne raggiunto dal Gonfalonieri,6) liberato alfine dalla lunga prigionia dello Spielberg, e dove si trovavano molti patriotti italiani emigrati, lombardi ed amici suoi la maggior parte. A Parigi, come a Londra, egli contava numerose amicizie nella più alta società e tra i maggiori uomini politici dei partiti liberali. Onde, per anni, alternò la sua residenza tra queste due capitali svolgendovi la più viva ed appassionata opera di persuasione e di interessamento verso le sventure della Patria. Durante i brevi soggiorni milanesi, gli era carissima l'intimità coll'amico suo d'infanzia Alessandro Manzoni, tanto che nei celebri ritrovi serali in casa di quel sommo, era il barone Trecchi a portare giornali e notizie dell'Estero di cui era sempre al corrente. ') Gol Manzoni si svolgevano appassionate
i) Archivio di Stato di Milano. Fioccasi dei Carbonari. Decreto aulico n. 1665 del 10 ottobre 1823.
2) Fa pubblicata infatti dalla Gazzetta di Milano nel numero di mercoledì 21 gennaio 1824.
3) Archivio di Stato di Milano. Presidenza di Governo. Cari. 107, 223..
4) Decreto di Ferdinando I in occasione della sua Incoronazione. Pubblicato dalla Gazzetta di Milane in data 6 settembre 1828. COMANDIMI, p. 772.
3) Lettera del principe di Metternich al conte di Hartig in data 13 settembre 1838. Archivio diStato di Milano, Presidenza di Governo. Cart. 223.
6) Carteggio del Conte Federico Gonfalonieri, pubblicato de G. GÀIÌAVRESI. Lettera in data 16 marzo 1839 del Gonfalonieri a Gino Capponi, p. 919.
?) Alessandro Montoni. Reminiscenze di CESARE CANUTO, p. 10 e segg.