Rassegna storica del Risorgimento
BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno
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1937
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pagina
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556
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556 Eugenio Passamonti.
niuna esclusa, che sono comprese nella gran baia di Assai e fra i paralleli di Ras Syntyar e Ras Lumah , ma anche il litorale
che si estende .fra i due suddetti Ras Lumah e Syntyar assieme a un tratto di terraferma, il quale formi una zona di territorio larga due miglia marine a monte, à partire dal pelo del mare per tutto il percorso della costa dalla Baia di Buja a Sceik Duran, ed una zona di territorio, larga quattro miglia marine a monte a partire dal pelo del mare, per tutto il percorso della costa da Sceik Duran a Ras Syntyar.
Ed, in conformità della legge, Berehan, dopo aver dichiarato il diritto per il Sapeto di fare sventolare su questi territori il tricolore italiano, aggiungeva, non senza una riposta ragione, che nessuna contestazione avrebbe potuta essere sollevata contro il contratto conchiuso. P
Il 20 settembre 1880, a compimento di quanto si era venuto stabilendo fra la Rubattino ed il Sultano di Raheita, questi firmava una terza e definitiva convenzione con l'amico Sapeto. Berehan
per diritto di successione riconosciuto dagli Adaiel e Danakil proprietario di tutto il paese e litorale da Àssab, nel golfo di Tagiura, alle attuali possessioni italiane nella regione Dan leali (eccettuati i possedimenti francesi in Obok), per la lunga conoscenza del predetto Giuseppe Sapeto ed amicizia verso il medesimo, avvalendosi di tale amicizia
era venuto, per il bene del proprio paese, nella deliberazione di
chiedere protezione a S. M. Umberto I Re d'Italia, rimanendo investito della piena autorità di Sultano e senza pagare alcun tributo.
Prometteva di impedire con ogni mezzo il traffico degli schiavi; di difendere con tutte le sue possibilità le Agenzie italiane e le nostre carovane, che avessero transitato o fossero dimorate nel suo territorio; di non vendere od alienare alcuna parte dei suoi domini, senza il consenso del Regio Governo; di '
*) Trattati, Convenzioni, Accordi, Protocolli, op. cit., voi. I, pp. 42, 43*