Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <563>
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Dall'eccidio di Beilul alla questione di Raheita 563
del colpo del Bardo, non aveva la energia sufficiente per fron­teggiare la situazione creatasi in Raheita. Al Machiavelli il 29 gennaio 1881, Benedetto scriveva di confidare che il Governo di S. A. R. il Kedivè si vorrà astenere da ogni atto che, mutando la condizione di cose tuttora esistenti, possa pregiudicare i nostri interessi e turbare le relazioni amichevoli esistenti tra i due paesi .1J
Dato l'uomo e data la politica generale italiana in quel volger di tempo, non era possibile un diverso contegno. Ed a confermarvi il Cairoli, aveva avuto non poco peso il contegno agrodolce del Governo inglese. Il quale, appena fatto consa­pevole della cosa dal vigilantissimo Malet, si era affrettato a domandare spiegazioni a Roma. Il Paget, il 29 gennaio 1881, aveva avuto un lungo colloquio con il Maffei, che aveva cer­cato di rimediare all'errore di ubicazione di Raheita, su cui tanto si fondavano le rimostranze egiziane, dimostrando all'ambasciatore britannico, che il trattato del 20 settem­bre 1880 riguardava in modo particolare le garanzie date da Berehan per la soppressione del commercio degli schiavi: also because aveva aggiunto il nostro direttore generale degli esteri in regard of the interest -which they knew was taken by England in the cpiestion . Non aveva potuto rispondere esattamente, però, se Raheita fosse venuta, così, a trovarsi sotto la sovranità italiana: ma si era rifiutato, in garbato modo, di consegnare il testo dell'accordo all'ambasciatore britan-nico.2> Il Maffei, evidentemente, aveva cercato di salvare gli interessi italiani e non urtare la suscettibilità dell'unica Nazione che allora, per proprio vantaggio, ci rendeva meno aspro l'inizio del nostro colonialismo ed aveva voluto gua­dagnar tempo. Infatti, passata la prima impressione, fece ordinare dal Cairoli al Menabrea di rappresentare al Granville
i) Libro Verde, Axsab, op. cit., doc. n. 47, p. 54, 2) Blue Booh, Assali, cit., doc. il. 16, p. 21.