Rassegna storica del Risorgimento
BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno
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1937
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Eugenio Paasamonti
l'avvenimento nel modo più favorevole possibile: Berehan aveva offerto al Governo italiano di divenire protetto suo: l'offerta era stata respinta e si era promessa al Sultano, in caso di attacco, la difesa de' suoi territori,l) Si dovette probabilmente all'intervento diretto del Granville, preoccupato delle notizie che gli giungevano da Tunisi, da Parigi, da Tolone, se la questione di Raheita fu messa, per il momento, a tacere. Ma non comprese la volontà inglese il Governo egiziano, che approfittò del trambusto, suscitato dal trattato del Bardo e dal risveglio degli ambienti mussulmani irritati da questo colpo di testa, per combattere, una volta ancora, le nostre aspirazioni coloniali e il nostro diritto in Assab. H memorandum presentato, il 6 luglio 1881, da Fakhry pascià, in risposta alla nostra replica alle pretese kediviali sopra Raheita, ribadiva sofisticamente il punto di vista del Governo vicereale, servendosi delle correzioni da noi fatte agli errori del De Martino:
Le memorandum, qui recomiait ainsi très explicitement I'occupa-tion de la còte jusqu'à Raheita, tombe dans une erreur géographique d'une importance capitale en placant ce dernier point au nord de Assab, alors qu'il est, en réalité, situé au sud de cette baie. L'exactitude de cette rectification géographique ne pouvant ètre contestée, il eu résulte que le Gouvernement italien a reconnu lui mème que la baie de Assab n'est qu'une enclave dans le territoire ottoman. 2)
a) Blue Hook, Assab, eie, doc. u. 18, p. 22. Il Forcign Office era stato messo sull'avviso, più. che dal Governo egiziano, sempre pronto a protestare contro i nostri timidi passi nella costa occidentale del Mar Rosso, dal Ministero delle Indie, gelosissimo di tutto questo mare. Già l'8 febbraio 1861, il maggior generale Loch, residente inglese in Aden, aveva inviato un lungo rapporto al Segretario generale di Stato in Bombay, sulle costruzioni di immobili che aveva iniziato la compagnia Rabattino in Assab per rendervi possibile la dimora al Branchi ed agli altri connazionali. Incorno alla presenza del primo nostro commissario si era svolta fra Aden, Londra, fra il Ministero delle Indie e il Forcign Office, un'attiva corrispondenza e il Granville, forse annoiato delle eccessive preoccupazioni di quél dicastero, aveva, il 21 marzo, fatto sapere al Paget che il Regno Unito non doveva affannarsi se in Assab v'era chi voleva proteggere gli interessi della Rabattino. Il 29 marzo 1881 dimostrava al suo ambasciatore in Roma che anche di Berehan era bone informato e che bisognava attendere lo svolgimento delle cose prima di assumere un deciso contegno (Blue Book, Assab, eli., doc. n. 20, annesso 2, p. 25; doc. n. 21, p. 25; doc. n. 23, p. 46).
2) Libro Verde, Incidente di Balletta, op. cit.