Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <568>
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Eugenio Passamonti
risposta non abbia più alcun interesse, pur non di meno stimo mio dovere rassicurare V. E. che le mio dichiarazioni verbali altre non furono, tranne quelle da me riferite. Allorché stava per chiudersi l'inchiesta di Beilul, avendo io saputo che Rouchdi pascià voleva, recarsi a Rahcita e ben prevedendo che la scusa di cercare ulteriori informazioni nascondeva il pensiero di far sul luogo un atto di sovra-nità e di creare colà un fatto compiuto per modificare la situazione reciproca dell'Italia e dell* Egitto sulla costa, io non esitai a prendermi 1 a responsabilità di dichiarare al pascià, che non riconoscevo all'Egitto nessun diritto su crucila costa; che quindi mi sarei opposto con tutti i mezzi, che avevo in mio potere, a qualsiasi atto di sovranità da parte sua sulla costa di Raheità. '>
Questo linguaggio, che ogni italiano- doveva approvare e che ebbe consensi da parte del Mancini stesso, a)t doveva logi­camente destare una tempesta nelle tanto turbate acque italo egiziane. Noi eravamo già eccitati dal malo modo, con cui ci era stata negata la giusta soddisfazione per l'eccidio Giu-lietti e per la ostinazione nel rifiutarci il riconoscimento di
!) Libro Verde. Incidente di Raheita, op. cit., Frigerio al Ministro della marina. Questo rapporto fu richiesto al Frigerio per domanda del Ministro degli esteri, quando l'Inghilterra comprese che bisognava finire con atti di imperio verso l'Egitto, e con intesa con l'Italia, la spinosa questione di Assab, e volle avere in mano tutti i dati per sciogliere il problema di Raheita.
2) Il pascià* dopo queste dichiarazioni, non si presentò nelle acque di Rahcita ove io mi ero recato, ed ebbi la soddisfazione di ricevere, nel seguito, dal Ministro degli affari esteri telegrammi che mi tracciavano una linea di condotta identica a quella che io non avevo esitato a prendere, al momento sulla mia intera responsa­bilità . Il Frigerio al Ministro della marina, 2 dicembre 1861 (Libro Verde, Incidente di Raheita, op. cit.). Il Machiavelli aveva il 22 settembre scritto al Frigerio per chiedergli particolari esatti sopra il suo colloquio con Rouchdi pascià, facendogli comprendere quali interpolazioni vi avessero fatto gli statisti del Redivè e quali' dedazioni ne avessero tratte a danno della nostra situazione internazionale. I due commissari egiziani pretendono di essere stato loro dichiarato da V. S. che Raheita appartiene all'Italia; ed altri, rincarando la dose, hanno aggiunto che la dichiarazione anzidetta si estendeva a tutta la costa fino al Gapb Àssul. Il Ministero degli affari esteri, ncU'ordinarmi per telegrafo di rettificare le osservazioni infondate che attribuiscono all'Italia pretese di dominio oltre i limiti del nostro possesso di Assab, mi ha pure invitato a chiedere a V. S. per mia norma, qualche schiarimento sulle dichiarazioni verbali di cui sopra è cenno. Le riferisco, poi, ad ogni buon fine, che nella nota da me diretta a Scerif pascià, ho espresso l'opinione che le parole sue siano'Biute fraintese, mentre noi propugnamo soltanto il nostro diritto di esi­gete, che non sia alterato lo slatti quo nelle vicinanze immediato di Assab . (Libro Verde, Incidente di Raheita, op. cit,).