Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <574>
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574 Eugenio Passamonti
Ma il Governo inglese non aveva atteso, per conoscere la vicenda di Raheita, V invito del Governo italiano. É stata infatti, in ogni tempo ed in qualsiasi occasione, caratteristica della politica britannica, prima di pronunziarsi in una vertenza internazionale che direttamente od indirettamente la interessa ed avanti di prendere un'iniziativa, di voler avere a disposi­zione tutte le carte del suo giuoco, indagando per proprio conto, silenziosamente, anche subdolamente nomini e cose. Così, per Raheita che la toccava molto più di quel che non si sarebbe potuto credere, per la posizione geografica e per le conseguenze politiche connessevi, il Foreign Office, che aveva nel Mar Rosso e nella questione italoegiziana ottimi osservatori, come il comandante Hulton ed il console Cokson, aveva voluto cono­scere le più sottili fila dell'ordito, per studiare quale contegno do­vesse assumere più propizio aipropriinteressi. Il Cokson,il 24 ago­sto 1881, aveva al GranviUe comunicato che il Governo kediviale si disponeva a tutelare la propria autorità in Raheita e doman­dava all' Inghilterra che una nave britannica si recasse, prima ancora del Kartum e del Giafariah, da Berehan, con l'ordine di non riconoscervi altra autorità se non quella del Kedivè, in modo da impedire, con la sua presenza, che il Frigerio persi­stesse nella opinione espressa, di garantire l'autonomia del sultano di Raheita.1J E, riferendo la protesta, fattagli dal Machiavelli, contro le pretese egiziane, la confutava, asserendo al Granville che Raheita era stata sempre alle dipendenze del Kedivè la cui bandiera vi aveva sventolato, mentre Berehan
delle Indie ritenevano pei il momento, inaccettabile la proposta italiana per il modus vivendi in Àssab. E le ragioni spiegava così: I reminded Cenerai Mcnabrca, that we had thronghout maintained that the legitimatc sovcreignty o the coastLclonged, unqnestionalily, to the Rider of Egypt, governing nnder the sovereignty of the Saltali, and wo oould not admit that that sovereignty could Le invalidated or interropted Jby the action of any locai chief... "We had lek that such a dcclaxation wonld he at variance with the language we had hitherto held, and wonld pnt the Egyptian Government in. a false position . (Blue Hook, Assalti op. cit., doc. 82, pp. 77, 78).
i) Blue Booh, Assai), op. di... doc. 85, p. 79.