Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <619>
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GORIZIA OTTOCENTESCA DA VILLAFRANCA ALL'ARMISTIZIO DI CORMONS
SILLOGE DOCUMENTARIA)
(continuaz. : ved. numero precedente)
VII.
Il 6 aprile 1861 si era riunita per la prima volta nel Palazzo degli Stati provinciali in Piazza del Duomo la Dieta provinciale della prin­cipesca contea di Gorizia e Gradisca, specie di Consiglio provinciale, sorta giusta i regolamenti elettorali, disposti con la patente sovrana del ventisei febbraio di quell'anno. Codesto consesso era chiamato, ad emanare delle leggi per la provincia ed a nominare dal suo seno, i deputati per il parlamento di Vienna.
Constava di 21 deputati eletti per 6 anni, e precisamente 6 eletti dal grande possesso fondiario; 2 dalla città di Gorizia; 2 dalla Camera di commercio ed industria; 3 dalle città e luoghi industriali a) di Gradisca e Cormons; 6) Monfalcone, Grado e Cervignauo; e) Canale, Tolmino, Plezzo, Aidussina e Caporetto; 8 dai Comuni foresi, secon­do i seguenti gruppi: 1) Circondario di Gorizia, Canale, Aidussina; 2) Gradisca, Cormons, Monfalcone e Cervignano; 3) Tolmino, Plezzo e Circhina; 4) Sesana e Comeno, nonché, per voto virile, dal principe arcivescovo di Gorizia. Tra questi l'imperatore sceglieva e nominava il capitano provinciale.
A questa importantissima carica era stato nominato in quell'anno il conte Guglielmo Pace e a suo sostituto il dott. Carlo Doliac de Cipriani, l'ex podestà di Gorizia.
Nella nona seduta della Dieta provinciale, tenutasi nel pomerig­gio del 4 gennaio 1866, il de Doliac aveva proposto che gli elettori del gran possesso fondiario avessero di eleggere in ognuno dei 2 corpi elettorali 3 deputati, scelti tra gli aventi diritto di voto nella città e nel distretto di Gorizia, Tolmino, Canale, Plezzo, Circhina, Aidussina, Sesana e Comeno, dei comuni di Bigliana e Dolegna, nel distretto di Cormons, e di Duino, Doberdò e Opacchiasella, nel distretto di Mon­falcone.
La proposta del de Doliac aveva avuto origine da quella del 12 dicembre del '65 del deputato sloveno Andrea Winkler, ì. r. ag­giunto presso la pretura politica di Gorizia, a capo della quale, come