Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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621
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Gorizia ottocentesca, ecc. 621
Avevano votato a favore gli onorevoli: Antonio Cerne, dott. de Doliac, Giuseppe Fabiani, il principe arcivescovo Andrea Gollmayr, il capitano provinciale conte Guglielmo Pace, Isidoro de Pagliai-uzzi, Luigi Pollay, dott. Antonio Sigon ed Andrea Winkler.
Contrari erano stati gli onorevoli: Francesco Condussi, barone Sesto Godetti, Giuseppe nobile Bel Torre, dott. Giuseppe Deperis, dott. Tomaso Micheli, dott. Luigi Pajer, dott. Giovanni Rismondo, cav. E toro de Riiter, Guglielmo de Ritter e dott. Luigi Visini
Il dott. Antonio de Dottori non era intervenuto alla seduta.
Nella sua relazione, del 7 gennaio 24 P, al barone de Kellersperg, luogotenente in Trieste, il barone de Kubeck così giustificava la proposta, per il cambiamento del regolamento di votazione, presentata dal de Doliac, onde farla approvare:
Io vedo in primo luogo di richiamare l'attenzione dell'Eccellenza Vostra sul fatto che, il Regolamento provinciale anzi il rispettivo Regolamento elettorale, emanato il ventisei febbraio 1861, favorisce il Friuli e rispettivamente l'elemento italiano della provincia in confronto all'altra e più estesa porte della provincia in una misura che sorpassa i limiti.
Se il Regolamento elettorale venisse interpretato adeguatamente e bene adoperato, dal partito italiano, questo potrebbe contare su quattordici voti, mentre per il rimanente della provincia non si potrebbero contare che su sette, anche per il motivò che il voto virile non si può di leggeri calcolarlo per quello appartenente ad un partito.
Per arginare l'influsso dei deputati italiani nella Dieta, elementi nemici al governo per i loro sentimenti ultraitaliani, io non vedo la salvezza che nel favorire l'elemento slavo; posso assicurare l'Eccellenza Vostra che con ciò si renderà del tutto impossibile di salutare quali deputati, per conto degli attuali propagandisti dell'italianità, gente quali il Eavettì ed il Delmestri.
Le intenzioni di quel partito vanno sì oltre, di voler far eleggere, nei distretti slavi, il ben. noto Streinz.
Io credo inoltre di dover assicurare l'Eccellenza Vostra che l'approvazione della più volte menzionata proposta, perii cambiamento del Regolamento elettorale, verrà.da me riguardata come la nascita del buon.inizio della vittoria del partito amico del governo.
Gli Sloveni che in questa provincia sono non solamente un contrappeso contro l'italianesimo, ma anche uno spiccato aiuto del governo hanno votato compattamente, e a loro, e specialmente al deputato Winkler, è d'ascrivere il meri to di aver fatto questa proposta alla Dieta e di avere inalzato una diga permanente .contro tutti gli eventuali assalti di quel partito, che volge il suo sguardo più a Firenze che a Vienna.
La modifica di quel regolamento elettorale fu dì grande danno al pacifico sviluppo della vita nazionale goriziana, le conseguenze si fecero sentire vivamente verso la fine del secolo, quando i nostri deputati provinciali non trovarono migliore soluzione, per poter rimanere I al potere, che stringendo un ibrido connubio con gli slavi.