Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <622>
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622 Ranieri Mano Cornar
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Nella seduta dell111 febbraio, il deputato dott. Rismondu. avan­zava a nome degli elettoli della classe del grande possesso fondia­rio, che in appresso rendiamo noti, la seguente protesta, in forma- di petizione:
Eccèlsa Dieta.!:
Protestiamo noi sottoscritti, quali elettori del corpo del grande possesso fon­diario, contro la deliberazione presa con voti undici contro dieci dall'eccelsa dieta nella seduta del 2 gennaio a. e. riguardo alla riforma elettorale del grande possesso fondiario, proposta dal deputato Goriup in via di emenda della mozione di legge, avanzata dal deputato Winkler,
Protestiamo contro tale deliberazione, convinti ebe per essa si è violata la legge fondamentale, e si è modificato in modo il grande possesso fondiario, ebe non corrisponde più né allo scopo ch'ebbe in mira il legislatore, né agli altri interessi di cui eragli assegnata la rappresentanza nella dieta.
Protestiamo contro la formazione di due corpi elettorali in luogo di uno, aven­dosi cosi aperto per la prima volta il conflitto tra due nazionalità della provincia e messo in pieno antagonismo un possésso, di gran pezza minore, col vero possesso cui spetta solo nell'andamento della cosa pubblica quel grado; influenza, di che. abbisogna uno stato ben costituito per la sua forza e per la sua solidità.
Protestiamo contro la riduzione del censo a soli fior.(ini) 50 per il corpo eletto­rale della parte slovena, essendosi per tal guisa tolto al grande possesso fondiario quel carattere che ne rendeva rispettata la sua esistenza, ed efficace la sua operosità.
Protestiamo in ispecialità contro ai due signori deputati, conte Pace e consi­gliere Goriup, i quali col loro voto contribuirono ad annichilare quel grande possesso fondiario, da cui avevano ricevuto il mandato di difendere i diritti 0 tutelare gli interessi.
E tanto più protestiamo perchè se il 8 del regolamento provinciale vietava ai detti deputati di ricevere istruzioni dai loro elettori, vi era però un compito che od essi era indeclinabilmente assegnato, se non dagli elettori stessi, dalla natura del­l'ordinamento rappresentativo, considerato semplicemente nel più generale dei suoi! caratteri, cioè a dire, conservare l'istituzione che li aveva chiamati a rappresentarla e a difenderla.
E questa nostra solenne protesta rassegniamo a mezzo d'un deputato a l'eccelsa dieta onde si compiaccia prenderne notizia, con l'avviso che facciamo in pari tempo petizione, che la medesima venga avanzata dall'inclita giunta provinciale, onde pel tramite di essa sia inoltrata all'eccelso i. r. Ministero di Stato insieme alla domande della sovrana sanzione per l'effetto che venga questa denegai..
Li 7 gennaio 1866.
Giacomo fu Giovanni Burba; Silvestro Vianello; Giovanni Battista Lovisoni; Raimondo Panigai; Antonio Antonini; Felice Bennati, procuratore di Villa Vicen­tina; Daniele Antonini; Giuseppe Marcotti; Benvenuta baronessa Steffanco nata Dessenibus; dott. Pietro conte Monaco; Giovanni Mi ani; Antonio Dcssenibus; Dome­nico Deluisa; Antonio Dessenibus del fu Andrea; Giovanni Burba quondam Giusto;