Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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Gorizia ottocentesca, ecc.
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Ed il de Kùbeck di rimando:
N. 931 Bis. Si trovano ambidue qui. Al R.(ismondo) e stato parlato, il F.(avetti) è stato veduto. Il primo vuole fra breve come ogni anno portarsi eoa la signora ammalata villeggiare in Grata Radkershurg e Ncuhaus.
Ad illustrazione del suo telegramma cifrato il Krauss faceva pervenire al de Kùbeck, il 19 maggio, la seguente nota:
In aggiunta al mio telegramma del 18 di questo mese n. 925 Bis. e con riferimento all'apprezza rissima comunicazione telegrafica mi pregio informare V. S., ch'io avevo diretto quella domanda a V. S-, perchè qui da più parti era stata sparsa la voce* che tanto al dott. Rismondo quanto al Favetti in Gorizia era stata fatta una perquisizione domiciliare, che aveva fruttato la scoperta di carte compromettenti, e questi per tema di essere tirati in ballo erano riparati in Italia.
Erano le prime avvisaglie della sorte, che si stava preparando ai nostri patriotti.
Le segnalazioni alla luogotenenza, frattanto, aumentavano giornalmente. 1/8 giugno, il direttore di polizia riferiva, sul fermo di Arturo Storari, Giuseppe Nottari ed Emilio Pogaschnjg da Gorizia, intenzionati di fuggire in Italia, su quella avvenuta di Ugo Bernardis da Ran-ziano il 15 su quella ancora dell'agente di commercio Pietro Mosettig, condannato nel '63 per la dimostrazione garibaldina, l'ultima notte di Carnevale.
* * *
Il 7 maggio, il Ministro di stato Belcredi, con la nota (n. 2609) comunicava al barone de Kellersperg, luogotenente in Trieste, di essere perfettamente d'accordo con la proposta, del 5 maggio (n. 599), per Io scioglimento del Consiglio comunale di Gorizia. Questi, basandosi su tale acconsentùnento, lo scioglieva effettivamente, il 12 maggio.
Nello stesso giorno il barone de Kùbeck, trasmetteva la seguente comunicazione al luogotenente, il quale, a sua volta, la inoltrava al Ministro di stato:
N. 67.
Illostrissimo Barone Nella recente mia visita a Trieste ebbi l'onore di comunicare a Vostra Eccellenza, che in seguito a notizie confidenziali venni a cognizione, che il locale proprietario di tipografia dott. (Edoardo) Seitz si era portato alcuni giorni fa ad Udine. Dopo il suo ritorno avvenne che si trovarono presso di lui, Favetti, Pellegrini ed altri, tra i quali probabilmente Rismondo e Pajer. Io mi permetto di premettere a Vostra Eccellenza, che con tutta probabilità avrò la possibilità di venire a sapere, e quindi di farLc noto, ciò ohe venne pertrattato. II Comitato veneto ha emanato l'ordine, che la popolazione non partecipi in nessun modo a dimostrazioni, ecc..
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