Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
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1937
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pagina
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Gorizia ottocentesca, ecc.
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Nel mentre i nostri patriotti lottavano contro le mene austriache in Gorizia, alcuni membri dell'aristocrazia avevano formato due Gomitati di soccorso per i feriti dell'armata austriaca.
Il primo era composto dalle seguenti signore: Cecilia de Clari-cini, baronessa Giulia Codelli, contessa Matilde Coronini, baronessa Clementina Drechsel, Maria vedova Savio e Caterina Visini.
Queste, il giorno 12 grugno, avevano lanciato il seguente appello:
Ai generosi Goriziani concittadini
Alcune signore nostre concittadine avevano promosso una lotteria dì effetti a benefizio di poveri ammalati, ed hanno raccolto un buon numero di doni generosamente largiti dalla carità di tante altre, a cui avevano indirizza to la loro intercessione.
Le pio. precise determinazioni nella devoluzione del ricavato della progettata lotteria era riservata ad un Comitato delle donanti stesse, ed ora che la gravità delle condizioni reclama l'interessamento generale per le sorti dei militi raccolti sul campo di battaglia, il Comitato costituito dalle sottofinnate, in nome deUe donatrici ha dedicato i fondi ricavabili a favore dei feriti ed ammalati cbe verranno raccolti in questi ospitali, e si e contemporaneamente prefisso di raccogliere biancherie e filacce ad uso dei medesimi. Tosto avuta l'approvazione della competente autorità, verrà pubblicato il piano di lotteria. Frattanto il Comitato fa appello ai sensibili cuori di questi generosi cittadini, ed in ispccialità al tenero sentimento delle madri di famiglia, all'affetto delle spose, delle sorelle, delle congiunte ed amiche, perchè a lenimento delle sofferenze dei loro cari, vogliano concorrere all'incominciata opera pia, sia con doni che andranno ad aumentare gli oggetti della ridetta lotteria, sia con biancheria di qualunque qualità, con fasce, legacci, filacce, coperte e altro di simil genere, cbe verrà raccolto e accettato da ciascuna delle firmate. Sia benedetta l'opera della pietà.
Fra i doni affluiti per quella lotteria, un giornale del tempo ricopiava quelli: delle principesse Auersperg e Stahrenberg (14 oggetti di porcellana), della contessa Beckers (ventaglio a pianelle), della baronessa Elisa Buffa (orologio a pendolo e lavoro di perle), di Cecina de Claricini, della baronessa Amalia Codelli, della contessa Matilde Coronini, del conte Giovanni Coronini, generale d'artiglieria, di Matilde Defacis, della baronessa Gioseffa Formentoni, di Sofia de Hentschel, della baronessa Angelica Kttbeck, della contessa Giuseppina Radetzky, di Elvina e Maria de Batter, del conte Antonio Strassoldo, che denotano chiaramente il ceto dei donatori.
Il secondo Comitato era formato dai seguenti signori: conte Giovanni Attems, Alessandro de Claricini, conte Giovanni Coronini, principe arcivescovo dott. Andrea Gollmayer, Giambattista Michelitsch,