Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <639>
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Gorizia ottocentesca* ecc. 639
Con. un decreto luogotenenziale, del 18 maggio (n. 17 P.), veniva comunicato il Regolamento della Guardia comunale (civica) il cui primo articolo imponeva l'obbligo della cooperazione anche fuori del proprio territorio comunale.
Per il circolo di Gorizia veniva stabilito un contingente di 2000 uomini, a capo dei quali stava il tenente colonnello in quiescenza cav. Giovanni de Buschek, coadiuvato nei singoli Comuni dai capoccia del partito austriaco.
Già il 23 maggio il comando di divisione in Trieste raccomandava alla luogotenenza di approfittare dei servizi di un impiegato, nel fila­toio di seta Ritter in Strazig, tale Giuseppe Suppan, ideatore d'un piano per la difesa dei passi alpini verso il Veneto.
Ma, di quanto fece, nel Goriziano, la Guardia comunale nel '66, diremo più avanti.
* * *
Da un allegato, diretto all'i, r. auditore di guarnigione cav. Ales­sandro de Petrovic, abbiamo avuto occasione di prendere visione di quest'importantissimo documento per la storia dei perseguitati politici dell'Austria nella Venezia Giulia. È diretto al Consigliere di governo e direttore di polizia in Trieste Giovanni Krauss ed è di questo tenore:
N. 16 pp.
Illustrissimo Signorel Trieste, li 19 giugno 1866.
In base al mio decreto del 6 di questo mese n. 7 pp. con il quale partecipavo alla Signoria Vostra le disposizioni pei la detenzione, vengono effettuati, da parte dei capi dei distretti, alcuni arresti preventivi, nell'Istria e in Gorizia-Gradisca; gli arrestati verranno consegnati alla direzione di polizia, per accompagnarli in una fortezza.
Le persone destinate ad essere arrestate sono:
1. Giuseppe Fabris da Dignano.
2. Matteo Smareglia da Dignano.
3. Alessandro Uria da Moiifaleorie.
4. Felice Benati da Villavicentina.
5. Giovanni Favetti da Gorizia.
6. Michele Brass da Gorizia.
7. Martino Zhnk da Gorizia.
8. Giuseppe Penaucig da Gorizia.
9. Giuseppe Dell'Agata da Gorizia. 10. Antonio Tabai da Gorizia.
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