Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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642
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642
Ranieri Mario Cassar
L'altro compagno del Fabri.s, non sappiamo il perchè, riacquistava invece la libertà, forse per non aver voluto seguire il suo compagno. Lo conferma la lettera seguente del direttore di polizia Krauss:
Trieste, li 25 giugno 1866. AI Distintissimo Signore il signor F. Pittamiz, i. r. Pretore
a Dignano.
Relativamente al dispaccio di Sua Eccellenza il signor Luogotenente del 24 corr.
n. 19 p. p. a Lei diretto si ha l'onore di partecipare, che Matteo Smareglia venne
oggi ridonato alla libertà ed imbarcato ani piroscafo del Lloyd partito oggi da qui pei
Pola, monito col foglio obbligatorio di via, e con imbarco gratuito, senza scorta.
Questi gli avvenimenti nella Venezia Giulia allo scoppio della guerra del '66.
* * *
Dei dieci predestinati dal barone de Kellersperg alla deportazione, due, come abbiamo visto, avevano cambiato sorte, il Fabris fuggito in Italia e lo Smareglia ritornato a casa sua, gli otto .rimanènti avevano raggiunto la fortezza ungherese, il 28 giugno.
Ma ecco come Giovanni Nepomuceno Favetti detto Mago informava sua sorella Amalia del suo arrivo:
Temesvar 29-6-66. Cara Amalia
Dopo lungo viaggio sono arrivato in questa fortezza con i miei 7 amici a (cioè don Felice Beùati, Michele Brass, Giuseppe dell'Agata, Giuseppe Pinausig, Alessandro Uria, Antonio Tabai e Martino Zucchi) di salute non va male; troppo repentina era la mia partenza non puoi immaginarti con qua! dolore lasciai la patria senza salutare neppure i miei cari parenti, e senza poter parlare di nostri affari di casa.
Procura in qualunque maniera di vendere il quadro a (allude al suo ritratto dipinto da Annibale Strata, ora nel Museo provinciale della Redenzione in Gorizia) forse al sig. G.(uglielmo de) Ritter e del ricavato trattienli per te povera sorella per tutto quello che ti occorre per fare buona figura il rimanente mandami che ho bisogno, vendi pure quelle cose che ci sono superflue e procura d'affittare le stanze davanti (abitava nella casa Grignaschi in Via dei Signori). Tutta la mia roba custodiscila in un armadio, troverai in un sfodro di taccuino nel sinfonie i biglietti del Monte di Pietà in specialità devono essere 2, dei orologi o li ai tu.
Prontami subito la biancheria calze etc quella che è migliore un pajo braghe (calzoni) negre rigate un gilè un pajo stivali una golarina e fazzoletti da naso il cappottino negro la mia berretta alla marinara, forma un pacco scrivi sopra il mio nome e porta alla signora Tabai che sarà così buona di unire a quella di suo marito.
Un bacio a tutti i miei cari parenti e nipoti e miei rispetti al signor Principale.
Scrivimi subito e poco.
Addio cara Sorella
tuo fratello Giovanni.
L'indirizzo: presso l'i. r. Comando di piazza della fortezza di Temesvar.