Rassegna storica del Risorgimento
RAMORINO GEROLAMO
anno
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1937
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pagina
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651
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UBRI E PERIODICI
SAVERIO BALDACCHINI, Purismo e romanticismo, a cura di E 'GiOho'iBàrl, Laterza 1936, in 16, p, xxxv-232. L. 16.
Questo volume ha ragione di essere ricordato in questa Rassegna non fosse altro che per un motivo a tutti noto, e cioè che il romanticismo italiano è il clima spirituale nel quale nasce e fiorisce il Risorgimento della Nazione, almeno fin verso la metà del secolo scorso.
Sull'importanza e sulla portata dei rapporti fra Romanticismo e Risorgimento si possono avere non concordi opinioni; ma dell'esistenza di quei rapporti è sempiì-cernente assurdo per non dire altro il dubitarne.
Il Romanticismo, quello dei poeti, degli artisti, dei letterati e dèi filosofi fu dopotutto, al di qua delle Alpi, uno sianolo dell'anima che, liberata da quel peso napoleonico che oramai aveva una. sola definizione1 -nel binomio guerre e dispotismo , voleva rivivere di una più vera umanità, e sentire in questa umanità gli affetti della famiglia, le tenerezze del dolce nido, l'amore di quella più grande famiglia, che .è? la patria.
Le graziose donne del periodo romantico, con le loro sottili vite di vespa , non esprimono soltanto una. squisita eleganza, ma sono anche il segno di un nuovo amore, sono una dolcezza stilistica contrastante con le pesanti armature guerriere, con le pose mascolinizzate delle matrone di stile cesareo, col freddo classicismo di cui si era fatto uso ed abuso, e del quale si era potuto scoprire il .vuoto avvilente e stucchevole.
Analogamente nel campo della cultura, l'anima romantica manifesta la propria insofferenza nei riguardi della poesia sonante, della prosa declamatoria e fanfaresca, ed, esprimendosi con nuovissimi accenti, segna la fine di quelle.
Afa poi il Romanticismo fenomeno quanto mai ricco e complesso e permeante la vita in ogni manifestazione 6 anche una reviaOneideìlà ;Stóriareione che non ubbidisce ad esigenze di eruditi, ma che è fatta per chiedere alla vicenda storica le sue ragioni ideali, per cogliere nella storia le leggi, secondo l'insegnamento vicinano.
E quindi una simile revisione segna il riaccendersi di nuove speranze nei riguardi della nostra penisola, segna il nascere di una nuova fede, l'affermarsi anzi di una certezza a proposito della soluzione di un problema eticopolitico intimamente interessante l'Italia nostra, e del quale non si poteva a meno di vedere gli annunzi e processi risolutivi in quei movimenti politici che a detta dei conservatori turbavano la pace d'Europa.
Romantici e Puristi hanno dunque combattuto una battaglia di ordine spirituale la anale ha avuto notoriamente ricchi ed immediati sviluppi nel. campo pratico dell'azione. Romanticismo e Purismo erano per cosi dire - un altro respiro in un'altra atmosfera, da cui non venivano soltanto nuovi accenti letterari o nuovi gusti estetici, o nuove concezioni filosofiche, ma bensì nuove coscienze preparante! alla lotta; decise a considerare la realtà politica, affascinate dalla grande parola Italia non pia suono retorico, ma voce e simbolo di indipendenza, e di libertà: Italia e una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor .
Di qui la confermata opinione che Io storico non possa conoscere in tutta la sua ampiezza, e quindi valutare quella grande esperienza italiana (forse la pia ricca del Risorgimento) che e appunto il Quarantotto, se non esamina, diremmo, con simpatia, oltre che con acume, le idee grandi ed ingenue e le passioni fervide e generose dei cenacoli intellettuali che precedono quella guerra-rivoluzione, e si distribuiscono con varie caratteristiche qua e la nella penisola.