Rassegna storica del Risorgimento
BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno
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1937
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pagina
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737
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DALL'ECCIDIO DI BEILUL ALLA QUESTIONE DI RAHEITA
PAGINE DI STORIA DEL PRIMO COLONIALISMO ITALIANO
(continuazione e fine: ved. numeri precedenti)
EL Menabrea, riferendo in un primo momento, il vivace colloquio, mitigò alquanto l'asprezza usata dal Granville verso di noi,2) perchè al Mancini fosse possibile salvare la situazione di fronte al Parlamento ed al paese: ma nella relazione ufficiale non potè tacere di avere espresso al Ministero del Foreign Onice la sua meraviglia per un simile atteggiamento . Ricordati i buoni rapporti, che, sino ad allora, erano corsi fra i due paesi, affermò che non gli pareva: razionale il rifiuto di sanzionare, con un accordo, snnili relazioni tra due punti occupati da nazioni che stavano in stretta amicizia, e, in estrema ipotesi, non differivano tra loro che sopra una questione di importanza più storica che reale . 2) Il Menabrea commetteva un errore di psicologia politica, perchè non comprendeva che tutta la condotta inglese in Egitto si fondava sulla necessità di dimostrare a questo paese il suo rispetto per l'apparenza di potere, basata sulla tradizione storica, salvata la quale, avrebbe potuto farne ciò che avesse voluto.
Su queste posizioni si mantenne il Granville per vario tempo, per quanto, sotto la influenza del Gladstone, egli venisse
J) e II nobile Lord mi rispose che aveva discassa questa questione col marchese Hartington, ma che questi era d'avviso bastargli la dichiarazione dell'Italia di non voler l'ormare alcun stabilimento militare ad Assab, mentre la questione di sovranità, ch'ora tuttora riservata, sarebbe stata compromessa dal fatto stesso di un accordo tra V Italia e l'Inghilterra, per stabilire relazioni ufficiali tra le autorità dei due paesi, le une ad Aden, e le altre, quantunque meramente civili, ad Assab . {Libro Verde, Assab, Menabrea a Mancini, 25 agosto 1881, p. 86).
2) Libro Verde, Assab, eh., Menabrea a Mancini, 25 agosto 1881, doc. 67, p. 86.