Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <746>
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74.6 Eugenio Passamonti
psicologico e politico di Costantinopoli in quel periodo che si era iniziato, con il risveglio del nazionalismo egiziano e, prima ancora, con il contraccolpo avutosi nel mondo mussulmano con il trattato del Bardo.X) Di siffatta condizione di cose si preoc­cupava, come tutti gli statisti europei, il nostro Mancini, tanto per il particolare problema di Assab, quanto per quello più generale defl'equilibrio nel Mediterraneo orientale e della conservazione della pace nella penisola balcanica. L'amicizia con la Turchia era a noi necessaria, sia per tutte le relazioni, che essa poteva avere con i nostri rapporti con l'Austria-Ungheria e col mantenimento dello statu quo nell'Adriatico, sia per il bisogno di conservare e tutelare il nostro movi­mento economico nello impero ottomano, contro la spietata concorrenza delle altre potenze.
Per queste ragioni pensò il Mancini, che fosse ben fatto il preparare il terreno a Costantinopoli, per agevolare la pra­tica di Assab, quando l'Inghilterra avesse mantenuto la pro­messa fatta all'Italia. Egli 1 14 ottobre 1881 comunicò al Corti l'abbozzo del progetto per la sistemazione della vertenza italoegiziana, invitandolo a mettersi d'accordo con il suo collega britannico ed indicandogli, quale via avrebbe dovuto seguire, per convincere la Turchia a dare il suo consenso:
Come le sarà facile scorgere, dicevagli qualunque idea di cessione da parte della Sublime Porta è assolutamente esclusa da quel progetto, il quale contiene semplicemente una dichiarazione di riconoscimento ed una rinunzia a quelle pretensioni o ragioni, clie fossero state elevate o
1) Documenta diplomai ìques francais, cit., serie I, voi. IV, doc. 28, 30 mag­gio 1881; dpc. 125, 13 settembre 1881, in cui si profila la possibilità dell'intervento turco in Egitto; doc. 128, 13 settembre 1881, doc, 134, 15 settembre 1881, doc. 150, 30 settembre 1881; doc. 173, 19 ottobre 1881; doc. 178. 2T ottobre, in cui si rias­sume la ferma volontà anglo-francese di impedire la presenza al Cairo della missione torca. Correspondenec respccting the Affaire of Egypt; Blue Eook, Egypt, 1881, n. 5 passim. Il Governo germanico era favorevole alla Inghilterra per l'Egitto e contra­rio tanto all'intervento turco, quanto alla presenza della Francia sul Nilo. PEHN, Bistnafcks aiistoariige Politile nach dar Rci-hsgriindung. Muneben, Oldenbonrg, 1920, p. 168: Die Grosse Politile der Enropaiscb.cn Knbinetlc op. cit., serie I, voi. IV, Die Dreibundmàchte und Englaml, doc 723 il eonte di Hatzfcldt al conte Munstcr in Londra, 26 dicembre 1881, p. 25; Herbert di Bismork al padre, 7 gennaio 1882, doc. 724 p. 26