Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <747>
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Dall'eccidio di Beilul alla questione di RaJieita 747
potessero in seguito elevarsi sul territorio, la cui sovranità il Regio Governo ha sempre rivendicata come legittimamente acquistata. Così, senza pregiudicare la nostra posizione di diritto anteriore, si acquisterebbe un novello titolo, che eUrainerebbe, anche per l'avvenire ogni difficoltà. *)
La difficoltà della cosa fu subito prospettata dal Corti, esperto conoscitore dell'ambiente e delle sottigliezze diplo­matiche. Egli comprese che la Turchia, gelosissima di conser­vare, quanto le fosse stato possibile, il proprio decoro e la propria autonomia di fronte alle potenze, non avrebbe potuto, con prontezza, da un lato ammettere che di sé stessi potessero disporre i sultani della costa occidentale del Mar Rosso, sopra i quali si estendeva, fosse pur nominalmente, la sua sovranità; dall'altro, mostrare di cedere alle pressioni straniere, quando di recente le era già stata tolta una notevole parte de' suoi possedimenti dell'Africa Settentrionale. Lo spirito orientale, di cui bisognava farsi a pieno consapevoli per valutare il metodo migliore per cattivarselo, aveva, precipua caratteristica, una immobilità, inintelliggibile al dinamismo europeo, ma rispon­dente all'ambiente storico, in cui erasi formato e viveva. Il Corti indicò immediatamente al Mancini il punto debole del progetto: esso avrebbe dovuto stipularsi fra il Governo reale e il Kedivè d'Egitto. Questi, osservava il nostro amba­sciatore in Costantinopoli non è che il Governatore ereditario delle provincie, la cui amministrazione gli fu affidata pei fìr-mani imperiali, né possiede la facoltà di menomare in verun modo la sovranità che gli fu delegata . Per quanta buona volontà si fosse potuta riscontrare negli ambienti politici del Cairo, essa sarebbe stata frustrata a Costantinopoli. Le recenti vicende di Egitto notava il Corti hanno provato se la Sublime Porta tenda ora piuttosto a rilasciare, o ad affor­zare la sua autonomia nel vicereame .2> Il progetto Mancini
Libro Verde, Assab, cit., doc. 79, pp. 96, 97.
2) Della ferma volontà della Turchia di eaKcr presente in Egitto ci danno prova irrefragabile le corrispondenze svoltesi fra il Ouai d'Orsa) L Foreign Office e gli