Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <756>
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Eugenio PassamonH
Scerif pascià di trattare con la Compagnia Rubattino, come ente privato, ed operante, indipendentemente dalle aspirazioni del Gabinetto italiano:
Non è esatto osservava che U Governo del Re siasi nel 1870 espresso in termini tali da lasciar credere, che il carattere puramente commerciale della impresa Rubattino escludesse, da parte sua, la volontà di trarre, dalla cessione fatta in favore di un suddito italiano da capi indipendenti, le conseguenze, che dal punto di vista della sovranità sono in tal caso sancite dal diritto pubblico. *)
Assurde erano quindi la pretesa turca ed egiziana di restrin­gere, alla qualità di affare privato ed economico, tutta una que­stione squisitamente politica. L'Italia, per i suoi interessi e per la sua dignità, non avrebbe mai potuto accettarle. In secondo luogo, infondata era la intransigenza del Kedivè sul princi­pio della propria sovranità in Assab. Se le ragioni, che si osti­nava a rivendicare sopra Assab, erano discutibili in diritto, egli non poteva contrastare il fatto preciso ed eloquente che
Assab era rimasta spiaggia quasi deserta, senza vestigio alcuno, che ne (avesse attestato) l'opera di un governo civile, in fino al giorno in cui l'animosa iniziativa di un benemerito italiano vi (aveva fatto) sorgere un centro di commercio, tuttora modesto ed incipiente, ma che (avrebbe potuto) aver largo sviluppo a beneficio di tutti e senza detrimento di alcun interesse, tosto che (fossero state) rimosse le cagioni delle difficoltà presenti. 2)
La sostanza di questo memorandum il Mancini inviò al Paget il 29 dicembre 1881, aggiungendovi che era ferma spe­ranza dell'Italia di trovare, nell'appoggio promesso del Regno Unito, la tutela migliore per i propri interessi. Né mal si oppo­neva. H 19 dicembre 1881, il Granville riferiva al suo ambascia­tore in Roma la infondatezza della opposizione kediviale: il
i) Libro Verde. Assab, cit. Il Ministro degli affari esteri all'ambasciatore di S. M. Britannica a Roma, 29 dicembre 1881, pp. 128, 129. 2) Libro Verde, Assab, cit., doc. 125, p. 129.