Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <757>
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Dall''ceciliio di Bai lui alla questione di Ranetta 757
progetto implicava il riconoscimento della sovranità turca ed egiziana:
by being renounced they thereby for ever set at rest ali question as to their rights of sovereignty and jurisdiction over the territories to the north of territory, to be ceded to Italy.
Data questa ufficiale dichiarazione, la dignità ottomana ed egiziana erano salve di fronte a' popoli de' due Stati ed essi potevano, con tutta tranquillità, aderire a' desideri del­l'Italia. H che sarebbe stato di grande vantaggio tanto al Cairo quanto in Costantinopoli.X) Le speranze del Granville di una rapida soluzione della vertenza dovevano subire ima sensi­bile delusione. H 3 gennaio il Malet gli comunicava, che Scerif pascià aveva ricevuto un telegramma dalla Sublime Porta: questa nOn aveva nulla da obbiettare alla Convenzione, se essa fosse compilata, secondo le condizioni previste dal Proto­collo del 28 luglio 1868, che regolava l'acquisto di proprietà fondiarie da parte di stranieri nei domini ottomani. ** Era un ricondurre la questione in alto mare e un irrigidirsi nella formula di considerare il problema di Assab, come faccenda fra la Rubattino e l'Egitto. E poiché il Granville, meravi­gliato di siffatto modo di procedere della Sublime Porta, che mentre aveva dichiarato al Dufferin di essere favorevole al progetto, ora rafforzava la opposizione dell'Egitto imper­niando la propria resistenza sul firmano surricordato, aveva domandato, per il Dufferin, spiegazioni a Costantinopoli, Said pascià rispose che in realtà in seno al Gabinetto turco erano stati dissensi fra chi era consenziente e chi non lo era, al progetto, e che questi ultimi avevano avuto la preponderanza, nell'ultimo Consiglio, quando si era risaputa la incredibile opposizione di Scerif pascià e de' suoi colleghi. Il presidente del Consiglio ottomano assicurò l'ambasciatore inglese che,
ti Blue Book, Assab, eh..; doc. 143, p. 121. 2) Blue Book, Assab, cit., doc. 168, p. 131