Rassegna storica del Risorgimento
BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno
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1937
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pagina
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759
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Dall'eccidio di Bcìlul atta questione di Raheita 759
miglio verso quelle posizioni strategiche al sud del Mar Rosso che si era da tempo accaparrate. L'Egitto e la Turchia avrebbero avuto modo di potersi irrigidire nella loro intransigenza, visto che l'Italia domandava più. di quello che apparentemente aveva domandato. E noi, per il nostro prestigio, non potevamo rinunziare a proteggere un Sultano che alla tutela italiana si era affidato, senza rovinare, per sempre, la nostra opera di potenza coloniale, non solo, ma il nostro stesso prestigio.
Per il Corti sarebbe stato più savio far addirittura menzione di Raheita nel progetto: tacendone, come aveva fatto il Mancini, era stato commesso un grave errore di diplomazia e di psicologia. H 20 dicembre 1881, il console Malet telegrafava al Granville, che il comandante Hulton aveva ricevuto comunicazione dal Branchi avere egli concluso un trattato con il Sultano Berehan, con cui questi ponevasi sotto la protezione del Governo italiano. H territorio, passato, così, sotto il nuovo dominio, si estendeva dal sud di Assab fino ad Obock e su di esso, di frequente, sventolava la bandiera tricolore, data a Berehan dal nostro commissario. A modificare, però, la impressione che la notizia avrebbe destato in Inghilterra, l'Hulton aggiungeva che il trattato stesso di protettorato non aveva ancora avuto la ratifica del Governo italiano.1'
Il Granville comprese il valore di questa notizia, che, mentre sostanzialmente non apportava nulla di nuovo, avendo egli, due mesi prima, impedito, che lo sbarco di truppe egiziane in Raheita costringesse le autorità italiane a difendere con le armi il loro protetto, poteva, con questo inatteso richiamo, da un lato compromettere l'esito delle trattative per Assab, dall'altro porre nella più difficile situazione il Foreign Office, sia di fronte all'Egitto e alla Turchia, sia nei riguardi del proprio paese. H Mancini aveva giuocato sopra la pericolosa
' i) Blue Boote, Assab, dt., doc. 144, p. 122.
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