Rassegna storica del Risorgimento
BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno
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1937
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Eugenio Passamonii
carta del silenzio, il problema di Raheita, riservandosi, al momento opportuno, di comprenderla come parte integrante del dominio di Assab: ma il Branchi, che, sul luogo, conosceva meglio di lui il complesso giuoco degli interessi, aecentrantisi in questa piccola regione, aveva creduto opportuno di mettere le cose in chiaro, per evitare, poi, che tante fatiche andassero perdute; e, firmato il trattato, Raheita fosse andata perduta per noi. H Granville quindi si affrettò a domandare spiegazioni a Roma, ricordando alla Consulta, che questa aveva preso formale impegno di non modificare il territorio chiesto con il progetto per Assab.X)
H Paget si recò immediatamente dal Mancini; non trovò al Ministero degli esteri che il Blanc. Questi gli rispose, che il rapporto dell'Hulton doveva essere basato sopra inesatte informazioni, perchè il Governo italiano non aveva né desiderio, né intenzione di porre il territorio di Raheita sotto la sua protezione, né di estendere i suoi possedimenti coloniali al sud di Assab. La sera, egli vide il Mancini. Questi gli affermò che nessun Trattato nuovo era intervenuto, il quale avesse modificato la situazione creata fra Berehan e l'Italia dalla Convenzione del dicembre 1880. Essa contemplava, oltre la cessione di territori del Sultano, delineati nel Trattato, la possibilità di tutela e sostegno nostro, nel caso che i possedimenti del Sultano fossero stati attaccati. Poteva darsi, aggiunse il Mancini, che le espressioni indicanti protezione, come aiuto ed amicizia, comparissero nel Trattato, sebbene egli non ne fosse, a pieno, certo : quello che era sicuro, era che il Governo italiano non aveva preso né Berehan, né il suo territorio sotto la sua protezione, nel senso che, diplomaticamente, si dava a questa parola. Era quindi da ammettersi che il nuovo Trattato, di cui faceva menzione il comandante Hulton, non fosse che la ripetizione o conferma degli accordi presi con la Convenzione
i) Bini: Book, Assab, eifc., lord GranviDc a Sic Pagct. 22 dicembre 1881, doc. 146, p. 122.